«I prevelox? Ignorati e imbrattati»
Matteo Braglia (Giovani per Scandiano) accusa il Comune per la spesa inutile
SCANDIANO. Si torna a parlare dei prevelox, i nove strumenti dissuasori installati nel 2014 nel territorio scandianese, che già all’epoca generarono parecchie polemiche.
Si tratta di parallelepipedi arancioni, ben segnalati sulla strada, che possono contenere un vero rilevatore della velocità. Il velox può essere sistemato in una qualsiasi delle postazioni, a rotazione, dalla polizia municipale, anche se l’obiettivo principale è chiaramente quello di sensibilizzare gli automobilisti, che in questo modo possono sempre rischiare la multa. Nella primavera del 2014, in piena campagna elettorale, il gruppo dei Giovani per Scandiano attaccò l’amministrazione per questa scelta, definendola «una spesa inutile». E ora torna alla carica con il portavoce Matteo Braglia.
«A un anno di distanza – sostiene Braglia – il risultato di questa trovata è che alcuni prevelox sono stati sradicati dal terreno, altri sono stati verniciati con spray a secco e altri ancora sono stati imbrattati con graffiti indecenti che sbeffeggiano la completa inutilità di questi strumenti. La gravità – aggiunge – sta nel totale abbandono di tali scatole, che da alcuni mesi a questa parte non vengono nemmeno prese in considerazione dagli automobilisti, che continuano a sfrecciare indisturbati sulle strade del territorio».
Ora Braglia rivendica le richieste avanzate all’epoca dal suo gruppo, che aveva chiesto piuttosto iniziative di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale. «Dopo spese continue di manutenzione e una serie di alibi davvero non convincenti, rimane solo da tirare le somme e constatare la loro “costosa” morte prematura». (adr.ar.)
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