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Insulti razzisti e pugno all'autista, denunciato passeggero

Insulti razzisti e pugno all'autista, denunciato passeggero

Aggressione sulla linea 4 in pieno giorno da parte di un italiano nei confronti del guidatore di origine straniera. Interviene la polizia

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REGGIO EMILIA  Ha insultato un autista di Seta e gli ha sferrato un pugno davanti ai passeggeri. Un episodio di violenza avvenuto sabato scorso all'interno dell'autobus numero 4, guidato da Esteku Yadollah, un autista della società del trasporto pubbico vittima dell'aggressione da parte di un passeggero, ripresa da Reggio nel Web.

Il fatto è avvenuto nel pomeriggio sull'autobus all'altezza di via Manara. Ancora confusa la dinamica dell'episodio - la stessa Seta sta raccogliendo la testimonianza dell'autista in queste ore - ma da una prima ricostruzione emerge che l'aggressore, dopo essere salito a bordo ed aver acquistato un biglietto dal conducente ha iniziato a insultare tutti i presenti, ha rivolto ingiurie razziste all'autista e lo ha colpito con un pugno al volto. Sul posto sono arrivati i soccorsi e una volante della polizia; il ferito è stato condotto all'ospedale per accertamenti.

L'aggressore - un italiano di mezza età - è stato denunciato per lesioni personali. L'episodio è accaduto qualche ora dopo il forum sicurezza sui trasporti tenutosi in comune, nel quale i sindacati avevano ribadito all'assessore Mirko Tutino il bisogno di installare telecamere di sorveglianza sui mezzi. E proprio l'assessore, nella discussione di ieri in consiglio, aperta da un ordine del giorno urgente proposto dal Pd (primo firmatario il consigliere Lanfranco De Franco; odg approvato con tre astensioni di Lega Nord, Bertucci del M5s e Cinzia Rubertelli dell'alleanza civica), porta la sua solidarietà «non solo ad una persona ma ad una intera categoria che tutti giorni fornisce un servizio ai cittadini ed è a contatto con l'utenza».

Per Tutino «questa formalizzazione in consiglio è importante non solo dal punto di vista umano», ma anche per contrastare la percezione di insicurezza che da tempo serpeggia tra gli utenti del trasporto pubblico reggiano. «Il trasporto pubblico- ricorda - è efficace se utilizzato ed è utilizzato se è puntuale, cosa che non sempre è avvenuta, e non solo se gli autobus non prendono fuoco, ma anche se i cittadini si sentono sicuri, soprattutto studenti e anziani».

Il comune, ricorda l'esponente della giunta, «ha messo a disposizione anche risorse economiche per installare nel giro di qualche anno un sistema di videosorveglianza su tutti i mezzi, ma per ora la risposta dell'amministratore e presidente di Seta è stata negativa». Inoltre, «ci è stato detto che a giugno, quando ci sarà il rinnovo degli organi aziendali, arriveranno nuovi vertici e con quelli dovremo parlare dei nuovi investimenti. Tutto questo alimenta un clima di sfiducia nei confronti di questa azienda».

L'assessore auspica infine che già da settembre si possa avviare il dialogo con i nuovi interlocutori, evidenziando però anche che quanto fatto finora non è stato del tutto invano. «Proprio la barriera protettiva del conducente, ottenuta dopo un lavoro di confronto con i sindacati e azienda, ha protetto l'autista. Questa è una prova concreta dei risultati»

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