Internet a Coviolo grazie ai cittadini
I dirigenti del circolo sociale hanno deciso di costruirsi una rete wireless autogestita via radio: coperti 10 mila metri quadri
REGGIO EMILIA. Per conquistare nuovi soci si può ristrutturare il bar del centro sociale o costruire una nuova pista polivalente, a Coviolo invece hanno deciso di fornire un servizio ai soci e più in generale alla comunità. Anziché dar vita a un Gas (Gruppo di acquisto solidale) per comprarsi vino o olio direttamente dal produttore, hanno spiegato il presidente e il vice presidente del Circolo Coviolo in Festa Claudio Braglia e Massimo Vezzosi «abbiamo deciso di costruirci da soli una rete wireless e comprarci 100 megabyte di banda larga». Che a Coviolo, dove risiedono circa 2.500 persone, è quasi del tutto assente. Una frazione che nonostante la sua vicinanza alla città ha mantenuto una propria identità di cui i residenti vanno particolarmente fieri. Tanto da dire che «ci ha salvati il nuovo cimitero, o saremmo diventati un pezzo di periferia». A Coviolo sono abituati a camminare con le proprie forze e se la banda larga (quella infrastruttura che consente di viaggiare più velocemente in internet) non è ancora arrivata, non si sono persi d’animo. Dopo aver restituito ai soci in nove anni i 70mila euro utilizzati per realizzare la nuova sede del circolo, ora hanno scelto la strada dell’investimento tecnologico. L’idea di costruirsi da soli una rete wireless autogestita via radio, che oltre a fornire prezzi più bassi un abbonamento annuo a internet, può diventare il punto di partenza per sviluppare in un futuro non lontano un sistema di video sorveglianza o garantire un’assistenza e pronto intervento h24 agli anziani soli, è venuta ai dirigenti del circolo Coviolo in Festa, dopo aver verificato che il progetto poteva funzionare e avrebbe fatto risparmiare circa 100mila euro l’anno di abbonamento internet agli associati. Centocinquanta soci, la metà donne e un’età media di 58 anni, questo l’identikit dei soci del circolo Coviolo in Festa guidati da Claudio Braglia e Massimo Vezzosi, che hanno avuto questa idea, subito appoggiata dal Comune di Reggio. Per la realizzazione del progetto si sono rivolti all’ingegnere Miki Ferrari che guida la società Emisfera Sistemi. Il progetto prevede che venga realizzata al circolo “Coviolo in festa” una centrale di interconnessione con la rete pubblica in grado di garantire la copertura radio e quindi il segnale per una superficie di 10 chilometri quadrati. Area all’interno della quale a ogni utente verrà fornita un’apposita antenna radio per la ricezione del segnale e collegata a un’altra antenna che fa da ponte. Secondo i primi dati per usufruire del servizio ogni socio pagherà 5 euro al mese, oltre al costo iniziale dell’antenna. Per garantire a tutti gli utenti che il segnale abbia una potenza di almeno 4 - 5 megabyte, è previsto che il progetto possa espandersi in maniera modulare e ogni 20 nuovi utenti verranno acquistati altri 100megabyte di banda larga.
La proposta ha trovato subito l’appoggio dell’assessore alla Partecipazione e alla Cura dei quartieri Valeria Montanari, che si è anche impegnata a verificare se questo progetto potrà godere di finanziamenti regionali. Ma il pregio di Coviolo wireless, ha concluso Valeria Montanari, «sta nella possibilità di essere replicato in altre zone, dopo il recepimento della Direttiva europea ha liberalizzato l’uso privato di reti wifi». Da parte loro i dirigenti del circolo invece mettono l’accento sul fatto che grazie alla rete wireless Coviolo potrà dotarsi di un sistema di video sorveglianza (da gestire in accordo con le forze dell’ordine) e una vasta rete di servizi di domotica, telesoccorso o teleassistenza, in accordo o con l’Ausl o con una società privata.
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