L’assalto a Villa Rossi 70 anni dopo
Albinea: la commemorazione dei caduti con le “cornamuse di pace”
ALBINEA. Un’intera giornata di ricordi, una lezione di storia per ritrovare le radici di questi settant’anni di pace sono andate in scena ad Albinea, in occasione della commemorazione del 70esimo anniversario del Fatto d’armi di Villa Rossi e Villa Calvi. Come ogni anno Albinea ha voluto ricordare la notte tra il 26 e il 27 marzo 1945 quando cento uomini, tra militari britannici delle Sas, partigiani del comando “Gufi Neri” e della “Brigata Garibaldi”, partigiani russi e spagnoli attaccarono il comando tedesco a Botteghe di Albinea.
Suoni, parole, canti hanno ricordato altri suoni, altre voci, quelle dei combattenti di quella tragica e sanguinosa notte. La memoria di quei momenti è rivissuta nelle parole del sindaco Nico Giberti, che ha voluto onorare la memoria dei caduti facendo un chiaro riferimento alla forza dell’unione.
«L’unione, la perseveranza, il coraggio vinsero allora, e oggi questo cortile resta un monumento silenzioso dei valori di altruismo. Ma a 70 anni da allora assistiamo all’affermarsi di valori contrastanti a quelli della Resistenza».
A rafforzare le parole di Giberti, quelle del sindaco di Treptow Kopenic, Oliver Igel che, parlando del gemellaggio in atto tra le due comunità ha specificato: «Molti anni più tardi ci stringemmo la mano, l’Europa era divisa in due blocchi. Oggi questa divisione è superata e viviamo in un’Europa che sta crescendo sempre più unita».
Presente anche la deputata Antonella Incerti, che ha definito Villa Rossi «luogo europeo per eccellenza».
Sulla resistenza civile incentrata, invece, la lectio magistralis del professor Cooke, dell’Università di Glasgow, che già venerdì aveva introdotto il tema prima con gli studenti della scuola media dell’istituto comprensivo di Albinea e Borzano, poi durante l’inaugurazione della mostra allestita in sala civica da Anpi e Istoreco. In serata si è tenuta infine una suggestiva camminata lungo una porzione del tracciato che le truppe anglo-partigiane seguirono nella notte tra il 26 e il 27 marzo. Sempre nell’ambito di questa ricorrenza, qualche giorno fa Livio Piccinini, partigiano che fu protagonista di quel rocambolesco attacco, ha fatto visita alla classe quinta D della scuola primaria di Borzano per incontrare i ragazzi che lo hanno voluto ringraziare con un piccolo omaggio: una foto, consegnata dal sindaco nel giorno della commemorazione.
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