Gazzetta di Reggio

Reggio

«La Lega mi infanga ma è stata lei a tradire»

«La Lega mi infanga ma è stata lei a tradire»

Canossa: lo sfogo di Alberto Bizzocchi (Fratelli d’Italia) dopo le sfumate primarie del centrodestra

2 MINUTI DI LETTURA





CANOSSA. «L'unica persona che si è impegnata per organizzare un’alleanza tra tutto il centrodestra ero io, eppure mi hanno fatto passare per volta gabbana e bugiardo». È con queste parole che inizia lo sfogo di Alberto Bizzocchi, candidato sindaco di Canossa e segretario provinciale di Fratelli d’Italia.

Dopo aver cercato, insieme a Manuel Negri dell’associazione Il Faro, di organizzare le primarie del centrodestra a Canossa e Luzzara – chiamate al voto il 17 maggio – Bizzocchi è stato investito da un’aspra polemica partita dalla Lega Nord.

«Sono una persona onesta e voglio che si sappia la verità – afferma senza mezzi termini il segretario di Fratelli d’Italia –. Il 21 gennaio scorso c’è stato un incontro con Giovanni Canovi (segretario Lega Nord in Val d’Enza) e Giuseppe Grasselli (l’attuale candidato della Lega a Canossa). Nel corso della serata ho proposto agli altri due un’alleanza e loro hanno risposto che avrebbero accettato di presentarsi alle amministrative in coalizione con tutto il centrodestra solo a patto che il candidato di Canossa fosse Grasselli e quello di Luzzara Chiara Sacchi. Ho risposto che personalmente non avrei avuto nessun problema a riguardo, perché per Fratelli d’Italia l’importante non è mettere le bandierine ma fare politica. Però – precisa Bizzocchi – prima ho aggiunto che avrei dovuto consultarmi con gli altri prima di accettare. Quando sono tornato da loro spiegando che Giuseppe Grasselli avrebbe potuto partecipare come candidato sindaco alle primarie del centrodestra e giocarsela con gli altri partecipanti, Canovi si è irrigidito e ha detto che Grasselli non avrebbe partecipato ad alcuna selezione prima delle amministrative. Ma noi abbiamo sempre sostenuto che il candidato sindaco a Canossa e Luzzara avrebbe dovuto essere espressione della volontà degli elettori e non dei partiti. Da quel momento Canovi e Vinci (segretario provinciale della Lega Nord) hanno iniziato a infangare il mio nome sui giornali. Giuseppe Grasselli è una brava persona ma, obiettivamente, non credo abbia le caratteristiche e le competenze per diventare sindaco. E non sono il solo a pensarlo – conclude – nella mia lista ci sono anche due leghisti che hanno scelto me per non appoggiare lui». (m.r.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google