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REGGIO EMILIA

Poche iscrizioni: Codemondo perde anche il Nido

Luciano Salsi
Poche iscrizioni: Codemondo perde anche il Nido

La decisione del Comune di chiudere la sezione dei più piccoli dettata dall'insostenibilità dei costi. La Materna verrà inoltre spostata nella zona dell'Orologio. Le proteste dei genitori

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REGGIO EMILIA. Era già avvenuto a Rivalta due mesi fa, quando fu preannunciata la chiusura del nido Picasso e il trasferimento dei bambini alla scuola Belvedere di via Martiri della Bettola. Ora tocca a un'altra frazione, Codemondo, rimanere priva del servizio educativo, intitolato a Camille Claudel e finora gestito dalla cooperativa Ambra su appalto del Comune al numero 35 di via Teggi.

I genitori l'hanno appreso lunedì sera da Paola Cagliari, direttrice dell'Istituzione nidi e scuole dell'infanzia. Formalmente soltanto il nido di Codemondo, che attualmente ha appena sei iscritti, verrà soppresso in giugno, con la fine dell'anno scolastico.

La scuola materna, che ne ha 46, verrà trasferita con la medesima intitolazione e gli stessi arredi nei locali del nido Rivieri, che si trova nella zona dell'Orologio, al numero 2 di via Balzac. Per i genitori non cambia poco, perchè dovranno accompagnare i figli a sei chilometri di distanza lungo una strada trafficatissima nelle ore di punta.

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E il disagio sarà doppio per quelli che, lavorando nelle zone della Val d'Enza o di Corte Tegge, non proseguiranno poi per la città, ma dovranno ripercorrere il tragitto in senso inverso.

«Siamo stati avvisati all'improvviso - protesta il padre di due bimbi del nido - e ci è stato dato tempo soltanto fino al 7 aprile per decidere se accettare il trasferimento all'Orologio o chiedere l'iscrizione a un'altra scuola comunale o parrocchiale. Molte famiglie sono in difficoltà. Come al solito si preferisce penalizzare una frazione di campagna, che non ha altri servizi educativi, anzichè chiudere una scuola della città, che ne avrebbe altri a poca distanza. Sarebbe stato meglio trasferire il Rivieri a Codemondo».

«E' stata - ammette Paola Cagliari - una decisione sofferta, dovuta al calo delle iscrizioni. Da anni ne avevamo un numero scarso a Codemondo e stentavamo a riempire le sezioni. Per l'anno prossimo ne prevediamo pochissime unità per il nido e una trentina per la scuola dell'infanzia. In tali condizioni i costi sono altissimi e insostenibili. Non sarebbe stato preferibile trasferire il nido Rivieri, che ha un maggior numero di bambini, 59 riuniti in tre sezioni, e dispone di un locale in cui potrà trovare posto la sezione del Claudel con trenta iscritti».

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Il paradosso è che Codemondo dista soli due chilometri dal centro di Cavriago. Tuttavia portare i figli a scuola in un altro comune significa passare in coda rispetto ai residenti e non avere la garanzia di trovare posto. Soprattutto vuol dire perdere il diritto alle tariffe d'iscrizione scontate secondo le fasce Isee e, quindi, dovere pagare la quota più elevata.

Ciononostante i genitori hanno protestato perchè l'Istituzione non aveva cercato un'intesa con il comune di Cavriago per agevolarvi il trasferimento. «Dopo la riunione - riferisce Paola Cagliari - ho preso contatti con Cavriago e anche con altre scuole del territorio. Purtroppo è difficile dare a tutti l'opportunità di avere il servizio educativo vicino a casa».

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