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I DATI DEL SOLE 24 ORE

Riscossione di tasse multe e imposte: Reggio è virtuosa

di Lu

REGGIO EMILIA. A quanto ammontano le entrate proprie su cui gli enti locali possono contare in questi tempi di vacche magre? Fra Imu, tasse sui rifiuti e sull'occupazione del suolo pubblico e altri...

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REGGIO EMILIA. A quanto ammontano le entrate proprie su cui gli enti locali possono contare in questi tempi di vacche magre? Fra Imu, tasse sui rifiuti e sull'occupazione del suolo pubblico e altri balzelli nel 2013 il comune di Reggio aveva accertato e messo in bilancio 88,1 milioni. In effetti ne ha riscossi soltanto 75,5, pari all'85,7% dei tributi iscritti nei ruoli. Il piatto, però, piange soprattutto a causa delle entrate extratributarie, che comprendono le contravvenzioni e le tariffe per i servizi, dagli asili alle mense scolastiche all'assistenza domiciliare. Nello stesso anno si prevedeva di incassarne 29,9 milioni. A conti fatti ne sono stati incamerati appena 20,75, pari al 69,4%. Chi si ricorda più del vecchio imperativo "Paga la multa e taci"? Il divario fra gli introiti preventivati e quelli concretizzati in denaro liquido è uno dei problemi più spinosi degli enti locali, che porta a redigere dei bilanci illusori, con un deficit reale molto più pesante di quello ipotizzato. Ne fanno le spese i fornitori, che subiscono ritardi nei pagamenti loro dovuti, e i contribuenti onesti, che si vedono aumentare le aliquote e le tariffe per compensare le inadempienze degli altri cittadini.

Nel resto d'Italia le cose, perlopiù, vanno ancora peggio, come si evince dalle tabelle pubblicate ieri dal Sole 24 Ore, che collocano Reggio fra i capoluoghi di provincia più virtuosi. In merito ai tributi siamo al sesto posto dopo Bolzano, che guida la classifica con una capacità di riscossione del 94,1%, Trento (93,1%), Gorizia (88,7%), Mantova (86,5%) e Lecco (86,3%). Fra le città dell'Emilia-Romagna spicca l'indebitatissima Parma, che è 58esima con solo il 70% di tasse riscosse. Mentre la prima metà della graduatoria è occupata prevalentemente da capoluoghi del Nord, nelle ultime posizioni se ne trovano quasi soltanto del Meridione. Napoli è sestultima (45,9%), Messina penultima (41%) e Reggio Calabria ultima (40,9%). La media nazionale è del 70%. In quanto alle entrate extratributarie la nostra città è 26esima, al di sopra della media italiana che s'attesta su una riscossione pari al 50%. La precedono, fra le altre, Bergamo, che è prima con il 92,3%, Bologna (undicesima con il 77,6%), Modena (74,5%) e la stessa Parma (72,2%), mentre agli ultimi posti troviamo il Sud, fino al 18,5% di Chieti e al 16,1% di Cosenza. Ci possiamo consolare con l'indice di riscossione strutturale, che calcola gli incassi effettivamente realizzati nell'arco di cinque anni, fra il 2008 e il 2012, sul totale delle somme dovute dai cittadini. Reggio è fra i 27 capoluoghi che sono arrivati al 100%. Nella nostra regione rimangono al di sotto solo Modena (99,9%), Ferrara e Piacenza. Dopo Roma, 85esima con l'85,5%, troviamo solo città del Mezzogiorno. Reggio Calabria non ha riscosso che il 61,3%, Cosenza, fanalino di coda, il 57,3%.

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