Sciatore finisce nel canalone: drammatico soccorso sull'Alpe di Succiso
I volontari del Soccorso Alpino e l'elicottero di Pavullo sono stati impegnati per ore nelle operazioni di soccorso del giovane caduto sulla neve e rimasto leggermente ferito
ALPE DI SUCCISO (Ramiseto) . E’ stato lanciato intorno alle 13 di oggi, martedì 31 Marzo, l’allarme per uno scialpinista ferito nel canale ovest dell’Alpe di Succiso. A dare l’allarme sono stati quattro scialpinisti parmensi, volontari della Stazione “Monte Orsaro” del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico, che si trovavano in zona al momento dell’incidente. Sul posto anche l’elicottero del 118 proveniente da Pavullo, equipaggiato per recuperi in zone impervie.
Le operazioni di soccorso, però, sono rese molto difficili dal forte vento che soffia sulla zona che è anche particolarmente impervia e quindi, sono state anche formate delle squadre di soccorritori che stanno tentando di raggungere lo sciatore ferito a piedi, utilizzando le ciaspole a causa della presenza di un'alta coltre di neve. Le operazioni di soccorso stanno ancora continuando..
Aggiornamento ore 16
Il forte vento rende impossibile il recupero tramite verricello: i soccorritori hanno così predisposto un trasporto in barella lungo le scoscese pareti della montagna.
Aggiornamento ore 17.45
"La persona soccorsa - uno scialpinista spezzino di 60 anni, S.O. - risulta politraumatizzata, ma cosciente e dunque per fortuna non in pericolo di vita. E' stato imbarellato dai volontari del SAER e tra pochi minuti dovrebbe raggiungere Succiso ed essere trasportato in ospedale.
L'incidente è avvenuto sulla parete Ovest di Succiso, dove l'uomo - mentre stava praticando scialpinismo da solo - è scivolato lungo una scarpata per circa 200 metri. L'allarme è stato dato intorno alle 13 da alcuni volontari del SAER che si trovavano fortunatamente in zona ed hanno assistito all'incidente, avviando immediatamente la macchina dei soccorsi.
Purtroppo il forte vento ha impedito all'elicottero della Polizia di raggiungere direttamente il luogo dell'incidente. I soccorritori del SAER hanno quindi dovuto raggiungere con gli sci il ferito, prestare i primi soccorsi e imbarellarlo per trasportarlo a valle".
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