Sta meglio il 23enne finito all’ospedale dopo la discoteca
REGGIO EMILIA. Sta meglio, respira autonomamente ma resta sotto osservazione al Sant’Orsola di Bologna il 23enne reggiano finito all’ospedale nella notte tra sabato e domenica probabilmente per avere...
REGGIO EMILIA. Sta meglio, respira autonomamente ma resta sotto osservazione al Sant’Orsola di Bologna il 23enne reggiano finito all’ospedale nella notte tra sabato e domenica probabilmente per avere assunto un mix di alcol e droghe sintetiche. Il giovane era stato soccorso da un’ambulanza alle 5 di domenica mattina davanti al Link, il locale di Bologna dove aveva trascorso la serata con un gruppo di amici: almeno un migliaio di ragazzi si erano dati appuntamento nel tempio della musica techno per festeggiare i dieci anni del locale.
Il 23enne, una volta giunto all’ospedale Sant’Orsola, era stato ricoverato in terapia intensiva e i medici si erano riservati la prognosi. Gli stessi soccorritori hanno poi avvisato la polizia: da qui le prime indagini per ricostruire quanto accaduto prima che il giovane accusasse il malore. Gli accertamenti dovranno innanzitutto verificare come e dove il ragazzo si sia procurato le sostanze e se vi siano responsabilità dirette della direzione del circolo. Tanto più che nel 2007 il Link fu messo sotto sequestro per un episodio simile: in quel caso un ragazzo era crollato mentre ballava all’interno del locale dopo avere assunto alcol e droghe: la riapertura avvenne solo due anni dopo quando fu installato un impianto di sorveglianza. E proprio dalle immagini filmate dalle telecamere potrebbero arrivare indicazioni importanti per gli agenti che stanno svolgendo le indagini.
Da parte sua, la direzione del locale ha l’altro ieri diffusoun comunicato nel quale esprime «preoccupazione per le condizioni di salute del ragazzo soccorso davanti al Link ed ora in ospedale» ribadendo «la condanna dell’uso di sostanze stupefacenti che oltre a ledere la salute distruggono l’impegno di chi da oltre vent’anni si batte per il divertimento sano, la cultura fra i giovani e la diffusione della musica internazionale». Sabato sera, al Link, erano stati chiamati ad esibirsi un gruppo di artisti e produttori olandesi, i Noisia, molto popolari fra gli appassionati di sonorità house.
Quanto al 23enne reggiano, i medici del Sant’Orsola ieri parlavano di “fase di ripresa”: nonostante ora respiri autonomamente, il giovane è però tenuto ancora sotto osservazione.
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