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Studentessa di 18 anni stroncata da una malattia

di Adriano Arati
Studentessa di 18 anni stroncata da una malattia

Casalgrande: Benedetta Giacopini da due anni lottava contro un tumore Oggi pomeriggio alle 16 l’addio nella chiesa di San Giorgio, a Sassuolo

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CASALGRANDE. Uccisa da un tumore a 18 anni. Una tragedia, parola abusata ma difficile trovarne altre adatte a descrivere l’accaduto, che sabato si è portata via Benedetta Giacopini, 18enne di Sant’Antonino. Da due anni la ragazza, che frequentava l’istituto tecnico Baggi di Sassuolo, era continuamente impegnata nelle terapie contro la malattia, un tumore al cervello impossibile da operare. Le sue condizioni sono peggiorate mese dopo mese, sino a rendere necessario il ricovero all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove è morta sabato pomeriggio.

Il feretro è poi stato portato alla camera ardente di Casalgrande, per le visite e il rosario. Il funerale verrà celebrato oggi pomeriggio alle 16. La funzione religiosa sarà officiata nella chiesa di San Giorgio a Sassuolo, per poi proseguire al cimitero di Sant’Antonino per la sepoltura. Saranno centinaia le persone che andranno a Sassuolo per salutare un’ultima volta Benedetta, o “Benny” come tutti gli amici e i compagni di scuola la chiamavano. E per stringersi attorno alla madre Barbara Balestrazzi, al papà Romano, noto nel casalgrandese in quanto socio dello scatolificio La Veggia, e il fratello maggiore Gianluca.

La malattia è stata scoperta circa due anni fa, quando Benedetta aveva festeggiato da pochi mesi il 16esimo compleanno. Da allora è stata una lunga e dolorosissima corsa fra ospedali, ambulatori e medici, nella speranza di trovare una soluzione al problema, almeno per rallentare il decorso. Nel frattempo la ragazza ha cercato per quanto possibile di vivere normalmente, non rinunciando ad andare a scuola, proseguendo il suo percorso in Amministrazione, finanza e marketing all’istituto tecnico sassolese Baggi. Sempre – ricordano gli amici su Facebook – tentando di rimanere positiva, sempre con il sorriso sulle labbra e negli occhi vivaci.

Il 31 ottobre scorso aveva voluto chiamare tanti amici, oltre ai parenti, per celebrare il 18esimo compleanno e il raggiungimento della maggiore età. Era stato un momento sereno, guastato però poco dopo dall’aggravarsi della situazione clinica. Gli ultimi mesi sono stati un continuo entrare e uscire dal reparto oncologico dell’ospedale reggiano, dove era seguita. Nelle settimane scorse, poi, l’ulteriore peggioramento, il corpo ormai allo stremo, e il ricovero al Santa Maria Nuova, dove è spirata.

Un lutto doloroso, pensando alla giovane età di Benedetta e all’impossibilità – nonostante tutti i tentativi – di trovare una cura al male che l’ha consumata. Arrivato oltretutto nelle stesse ore in cui, sempre all’ospedale reggiano, è scomparsa un’altra giovanissima casalgrandese, Giorgia Lo Bascio, di due anni, vittima di una rara malattia.

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