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Fini e la escort reggiana «Affermazioni inventate»

Fini e la escort reggiana «Affermazioni inventate»

REGGIO EMILIA. «Non ho mai ricevuto, in trent’anni di impegno politico, un avviso di garanzia ma questa vicenda, fatta di affermazioni del tutto inventate, è stata lesiva della mia dignità perché...

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REGGIO EMILIA. «Non ho mai ricevuto, in trent’anni di impegno politico, un avviso di garanzia ma questa vicenda, fatta di affermazioni del tutto inventate, è stata lesiva della mia dignità perché calunniosa e mi ha prodotto danni a livello personale, sono padre di tre figlie, e a livello politico». È quanto sostenuto ieri dall'ex presidente della Camera, Gianfranco Fini (foto), sentito come persona offesa nel processo a carico di cinque persone accusate di diffamazioni per aver diffuso, tra il 2009 e il 2010, false notizie su presunti incontri sessuali tra Fini e la escort Lucia Rizzo, nota con il nome di «Rachele», proprio a Reggio Emilia. La vicenda giudiziaria era nata dopo un editoriale di Maurizio Belpietro del 27 dicembre 2010, seguito da un articolo de Il Giornale.

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