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«L’Ostetricia non va smantellata»

«L’Ostetricia non va smantellata»

Castelnovo Monti, consiglio comunale unanime contro l’ipotesi di chiusura

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CASTELNOVO MONTI. Nel corso della seduta di lunedì sera tutti i gruppi consiliari hanno votato a favore dell’ordine del giorno presentato dal gruppo “Progetto per Castelnovo Monti”, e firmato dal capogruppo Robertino Ugolotti e dal consigliere Daniele Valentini, sulla tenuta dell’ospedale Sant’Anna, ed in particolare del reparto di ostetricia. Un argomento che, nonostante la seduta abbia registrato anche qualche schermaglia politica su altri temi, ha messo tutti d’accordo.

«Nei prossimi anni –afferma il documento – la sanità avrà un ruolo sempre più importante nella vita dei cittadini, e gli annunci sempre più insistenti di riorganizzazione del settore toccheranno anche il nostro territorio, sia per l’aspetto ospedaliero, che per quello dei servizi alla persona».

Prosegue il documento: «Tenute in considerazione le situazioni di criticità del nostro territorio, chiediamo alla giunta di Castelnovo di farsi carico di preparare un incontro anche con le altre amministrazioni comunali ed eventualmente pubblico con il nuovo assessore alle politiche per la salute della Regione, Sergio venturi, per un confronto sul ruolo del nostro ospedale e sulle nuove direttive sanitarie che la regione vorrà proporre per il nostro comprensorio».

Nel corso del dibattito si è discusso molto del quadro legato al reparto di ostetricia, ben lontano da quei 500 parti all’anno (arrivano a circa 150) fissati come limite dalla Regione per mantenere tali reparti.

Il sindaco Enrico Bini ha preò spiegato che «già da diversi anni il punto nascita del nostro ospedale fa sostanzialmente parte del corrispondente servizio del Santa Maria Nuova di Reggio. Noi siamo convinti che il tema della sicurezza, che è quello a cui è legato il limite minimo dei 500 parti all’anno, sia superato con la turnazione dei professionisti in questa sorta di “reparto aperto” tra i due ospedali, e speriamo che in questo modo possa continuare a lavorare. Su queste basi chiederemo una deroga”. Intanto è già stato annunciato che i sindaci avranno un incontro con il direttore dell’Ausl Fausto Nicolini, il prossimo 14 aprile. (l.t.)

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