Mercatone, oggi i lavoratori in sciopero
Rubiera: trattative per la vendita del gruppo in alto mare, mentre l’azienda “svuota” i magazzini
RUBIERA. Scendono in piazza i lavoratori del Mercatone Uno, a Rubiera come negli altri 78 punti vendita in tutta Italia a forte rischio. Oggi è il giorno dello sciopero nazionale dei dipendenti del Mercatone Uno, lo storico marchio di arredamento in grave crisi aziendale, che a gennaio ha presentato la richiesta di concordato preventivo dopo un lungo periodo di cassaintegrazione e riorganizzazioni. Da allora non sono arrivate molte notizie, e le poche uscite non sono particolarmente positive per il futuro, sia per l’attività sia per gli oltre 3.700 dipendenti assunti nei 79 punti vendita presenti in tutto il territorio italiano. Nel reggiano, dopo la chiusura della sede di Sant’Ilario d’Enza, rimane solo una rappresentanza, lo storico negozio di Rubiera, attivo da alcune decine di anni, con 50 occupati e diversi associati in partecipazione che vivono giorni di tensione. E di incertezza: «L'azienda della famiglia Cenni non ha ancora, nonostante i numerosi incontri con le organizzazioni sindacali e il tavolo aperto al ministero dello Sviluppo economico, dato risposte certe sul proprio futuro e sulla continuità aziendale», spiega la Filcams Cgil di Reggio Emilia, che sta seguendo la vertenza. La direzione – continuano i sindacati – sta fornendo solamente risposte «contraddittorie e non chiare, e le stesse “svendite” autorizzate dal Tribunale in molti negozi della rete, circa 34, paiono nascondere in realtà lo scopo di svuotarli. Strada che potrebbe portarli inesorabilmente alla chiusura».
Perciò, anche a Rubiera oggi si sciopererà, con un presidio di protesta dalle 8 alle 18, per manifestare la rabbia e soprattutto la frustrazione per l’assenza di prospettive e di indicazioni: «non possiamo stare a guardare chiediamo che a queste lavoratrici e lavoratori, da anni dipendenti di un'azienda che ha sempre chiesto molto e che ha ricevuto sempre impegno e dedizione, vengano date certezze – attacca la Filcams –. Venga dato il rispetto dovuto». Alla manifestazione sono invitate anche le istituzioni locali e la cittadinanza, invitate «ad offrire il massimo supporto e la propria solidarietà ai dipendenti e alle loro famiglie, sapendo che a Rubiera il Mercatone ha sempre rivestito una centralità importante».
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