Derubano in tre un’anziana ma il vigilante le fa arrestare
REGGIO EMILIA. Le tre donne pensavano d’averla già fatta franca, avendo “ripulito” il portafoglio della 76enne presa di mira all’Esselunga, invece l’addetto alla vigilanza ha visto tutto tramite le...
REGGIO EMILIA. Le tre donne pensavano d’averla già fatta franca, avendo “ripulito” il portafoglio della 76enne presa di mira all’Esselunga, invece l’addetto alla vigilanza ha visto tutto tramite le telecamere di sicurezza e le ha fatte arrestare. Le tre nomadi modenesi hanno probabilmente seguito un “copione” rodato: la 46enne Nada Lazzari ha avvicinato l’anziana nel reparto ortofrutta e l’ha distratta, permettendo alla complice (la 31enne Michela Cugnigni) di tirare a sè il carrello della 76enne per sfilare dalla borsa il portafoglio contenente 75 euro, mentre una terza (la 32enne Giada Quirini) fungeva da “palo”, controllando che non vi fossero intoppi, ricevendo poi una pacca sulla spalla, segnale che il colpo era riuscito. Ma l’addetto alla sicurezza aveva già chiamato il 113 e di lì a poco le tre donne sono state bloccate. Ieri mattina, in aula, hanno ammesso tutto. L’avvocato difensore Noris Bucchi ha specificato che si è trattato “solo” di un tentato furto, in quanto le sue assistite non sono mai state perse di vista dalla vigilanza del supermercato e, quindi, non hanno mai avuto il possesso di quei soldi. Il giudice Alessandra Cardarelli è stata di diverso avviso: le ha condannate ad un anno, ma per furto, concedendo gli arresti domiciliari.(t.s.)
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