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È la terza vittima sul lavoro da inizio anno

È la terza vittima sul lavoro da inizio anno

Il 10 gennaio un 36enne folgorato a Correggio, il 25 febbraio un 41enne stritolato in un frantoio

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BAISO. Niculai Rusu è la terza vittima del lavoro dall’inizio dell’anno. La prima si chiamava Davide Guastalla (nato a Quistello di Mantova ma residente a Guastalla), aveva 36 anni ed è morto folgorato da una scarica elettrica. L’infortunio è avvenuto il 10 gennaio. Guastalla, tecnico e operaio elettrico, insieme ad altri colleghi dell’azienda Electric Power di Campagnola, era stato chiamato per eseguire lavori alla Pibiplast di Correggio, con sede in via Costituzione 19. L’intervento prevedeva alcuni lavori sull’impianto elettrico tra cui un adeguamento all’interno di una cabina elettrica collocata all’esterno della ditta. Ed è stato proprio in questa cabina che l’operaio è stato colpito da una potente scarica elettrica; una scossa che lo ha ucciso praticamente all’istante.

La seconda tragedia è avvenuta il 25 febbraio. A perdere la vita un operaio di 41 anni, Ennio Morciano, residente a Reggio Emilia ma originario della provincia di Lecce. L’incidente è avvenuto al frantoio di Marzaglia (Modena) dove si estrae materiale dal Secchia.

Verso le 18 i suoi colleghi hanno iniziato a notare la sua assenza e hanno cominciato a cercarlo. Solo poco più tardi hanno effettuato la macabra scoperta: l’operaio reggiano era stato imprigionato e risucchiato da un enorme macchinario che trasforma il materiale estratto dal fiume in ghiaia. Parte del corpo dell’uomo, morto sul colpo, era stritolata. L’ipotesi più probabile è che il macchinario abbia agganciato l’uomo per i vestiti e l’abbia trascinato all’interno, senza lasciargli via di scampo. (a.v)

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