«È un dramma sociale, fermatevi»
La Cisl attacca: «A rimetterci chi ha sempre pagato. Noi ci opponiamo»
REGGIO EMILIA. Salgono di tono le polemiche a Reggio su comune e Iren per la questione dei condomini senza più servizi calore. Il debito pregresso è un dato di fatto, ma ad andarci di mezzo però, sono anche gli inquilini degli stabili che hanno regolarmente saldato le bollette, e con loro si schiera il mondo sindacale e del volontariato della Fnp Cisl. Luciano Semper, segretario della categoria, è sferzante: «È un’emergenza sociale che non fa onore alla democratica città del Tricolore. Staccare l'acqua calda e il riscaldamento a chi ha pagato è palesemente antidemocratico». Loris Cavalletti, numero uno della Fnp-Cisl dell’Emilia-Romagna, ricorda che «una soluzione semplice la Cisl l'aveva proposta: gli utenti avrebbero pagato ma Iren doveva individualizzare utenze e contratti». Così «si sarebbe lasciato il servizio a chi ha mantenuto fede agli impegni e lo si sarebbe tolto giustamente a chi su questa cosa ha marciato». Oltre al disagio sociale, attacca infine Marino Favali, segretario distretto Fnp di Reggio, «c'è anche un problema di sicurezza perché ora la gente sta provvedendo autonomamente a riscaldare ambienti e acqua. Se si portano le bombole in casa si generano condizioni di pericolo inaccettabili per una società civile». Inoltre «è del tutto evidente che il mancato governo di quanto accaduto, che coinvolge in primis sia comune che Iren, ha fatto cessare del tutto il dialogo che faticosamente avevamo provato ad avviare già due anni fa». I tre sindacalisti concludono con una proposta: «Un tavolo di confronto tra Iren, comune, cittadini e le organizzazioni sindacali per evitare il malcontento e altri rischi».
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