Gazzetta di Reggio

Reggio

Insegnante 38enne muore nello schianto

di Miriam Figliuolo

Quattro Castella: la vittima era Antonio Via, figlio del medico di base. L’incidente nella notte in via Turati a Montecavolo

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QUATTRO CASTELLA. È costato la vita a un insegnante di 38 anni, Antonio Via, il drammatico incidente stradale avvenuto la notte scorsa in via Turati, a Montecavolo. L’uomo era molto conosciuto, soprattutto a Quattro Castella, dove fino a poco tempo fa, prima di decidere di andare a vivere in Spagna, aveva abitato con la famiglia, poi trasferitasi a San Polo d’Enza. La notizia della sua morte e delle tragiche circostanze che l’hanno provocata ha fatto rapidamente il giro della Val d’Enza, dove lui e la sua famiglia sono molto conosciuti e stimati.

L’incidente è avvenuto intorno alle 2.30 della notte tra martedì e ieri. Via si trovava alla guida di una Fiat Panda e si stava dirigendo verso San Polo, probabilmente per rientrare a casa dei genitori, Maurizio e Angela Galati, che vivono in quel paese, dove si sono trasferiti dopo avere abitato per 40 anni a Quattro Castella.

All’improvviso la sbandata che ha portato l’auto fuori strada in una tragica carambola, terminata in un fosso, contro un terrapieno. L’impatto è stato violentissimo, e Via è morto sul colpo. Eloquenti le condizioni dell’auto: la parte anteriore e quella laterale, sul lato del posto di guida, danneggiate a seguito dell’impatto.

Questa la prima ricostruzione dell’accaduto dopo il rilievi condotti dai carabinieri di Quattro Castella, che ora dovranno occuparsi delle indagini e cercare di capire cosa abbia fatto perdere il controllo dell’auto al 38enne.

Non si escludono il colpo di sonno, o il malore, e neppure che il forte vento, già in quelle ore molto intenso sul territorio della nostra provincia, abbia contribuito alla tragica sbandata. Oppure un animale (forse un capriolo), che di notte in quella zona non è raro veder attraversare le strade.

Di certo, per queste ragioni, un’eventuale autopsia potrebbe chiarire alcuni dubbi.

La salma dell’uomo è stata ricomposta e portata al cimitero Nuovo di Coviolo, dove per l’intera giornata di ieri è rimasta a disposizione del magistrato. Sarà la Procura infatti a valutare se sia necessario procedere all’esame autoptico.

Solo dopo la famiglia potrà disporre nuovamente del corpo e organizzare il funerale.

Dopo lo schianto in via Turati, tra Montecavolo e Roncolo, oltre ai sanitari inviati dal 118 – che tuttavia non hanno potuto far altro che constatare che per il 38enne non c’era più nulla da fare – e i carabinieri, sono arrivati anche i vigili del fuoco. Si è precipitato sul posto anche il fratello dell’insegnante, Andrea Via. Alla famiglia, così duramente colpita, in queste ore stanno arrivando numerossissime manifestazioni di affetto e vicinanza.

Il padre di Via, Maurizio, è medico di base a Quattro Castella dalla metà degli anni ’70 e per questo motivo è conosciutissimo. Così come la madre Angela, che è insegnante di religione alle scuole medie dell’istituto comprensivo di San Polo ed anche a Reggio Emilia. Il fratello Andrea, invece, è responsabile del settore commerciale della Credemtel, azienda con sede ad Orologia di Montecavolo che solo pochi mesi fa ha donato diversi pc all’amministrazione locale.

Il lutto per la morte di Antonio Via dunque accomuna diverse comunità, a partire proprio da quella castellese. La tragica fatalità ha voluto che l’uomo trovasse la morte su strade che gli erano tanto familiari dopo che, da qualche tempo, si era trasferito in Spagna, dove svolgeva l’attività di insegnante di Italiano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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