Lite per il consiglio “in diretta” su Facebook
Castelnovo Monti: Genitoni commenta le risposte del sindaco sul profilo dei 5 Stelle, Bini s’infuria
CASTELNOVO MONTI. Un botta e risposta per molti aspetti inedito, e abbastanza acceso, ha avuto luogo durante l’ultimo consiglio comunale, tra il sindaco Enrico Bini e il capogruppo del Movimento 5 Stelle Massimiliano Genitoni. Il dibattito ha riguardato alcuni documenti presentati proprio dai 5 Stelle. Una mozione riguardava il reparto di ostetricia del Sant’Anna. Nel documento si rimarcava l’importanza trasversale dell’argomento, e nel finale si chiedeva di istituire nel più breve tempo possibile una commissione consiliare sulla sanità, «che coinvolga tutti i gruppi politici essendo il problema puramente politico, per affrontare in sede istituzionale questa emergenza uniti». Bini e la maggioranza hanno respinto la richiesta sostenendo, come già avvenuto per la richiesta di costituire altre commissioni, di voler varare delle commissioni che non riguardino solo i consiglieri comunali, ma che coinvolgano invece cittadini e professionisti del settore. In aula Genitoni si limita a criticare il fatto che queste commissioni non siano ancora partite. Intanto però sul profilo facebook che informa sull’attività del gruppo scrive: «Anche la commissione consiliare sulla sanità tra tutti i gruppi (maggioranza e minoranze) viene respinta dal sindaco perché ci pensa lui. Ottimo!».
Un altro documento presentato dai 5 Stelle chiedeva al Comune di assicurare a proprie spese i cittadini vittime di furti domestici, un fenomeno che negli ultimi anni ha visto un forte incremento anche in montagna. Bini, oltre a sottolineare l’importante lavoro delle forze dell’ordine e in particolare dei carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti, a esempio nella recente operazione FreeTown che ha individuato un grosso nucleo di malviventi dediti a furti in tutta la provincia e oltre, ha spiegato che «la proposta dei 5 stelle non può essere accolta, in quanto abbiamo esaminato come è stata introdotta in altri comuni e abbiamo visto che in alcuni è stato chiesto ai cittadini di pagarla, mentre dove ha scelto di pagare direttamente l’ente pubblico la Corte dei Conti ha eccepito sottolineando che non era una procedura corretta». Bini ha anche segnalato alcune difficoltà legate al progetto “smart cities” che doveva portare alla collocazione di alcune nuove videocamere di sorveglianza in paese: «Dalla Regione non ci sono stati ancora assegnati i fondi annunciati». Rispetto alla possibilità di sottoscrivere l’assicurazione per i cittadini, i consiglieri di minoranza hanno proposto di provare a sondare con Iren l’operazione simile che è stata condotta attraverso Hera in alcuni territori. Ma Genitori continua poi su Facebook: «Nostra mozione assicurazione furti respinta perché “bisogna fidarsi del lavoro delle forze dell’ordine e non serve interporsi a loro”. Quindi adesso iniziamo a pensare a una mozione per eliminare l’assicurazione dalle auto delegando alle forze dell’ordine l’educazione stradale degli autisti».
Alla fine però i commenti su Facebook vengono riportati “in diretta” al sindaco che sbotta: «Se la discussione e la correttezza devono essere queste, io non voglio più portare avanti un dialogo di questo tipo». E più tardi ribadisce sullo stesso profilo facebook: «Non abbiamo detto queste cose. La correttezza prima di tutto caro consigliere». (l.t.)
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