Gazzetta di Reggio

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Operaio precipita da un palo e muore

di Andrea Vaccari
Operaio precipita da un palo e muore

Il 35enne lavorava a una linea Telecom: il vento ha fatto cadere un albero che ha agganciato i fili e lo ha gettato a terra

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BAISO. C’è una tragica fatalità – unita a una buona dose di sfortuna – alla base dell’infortunio mortale sul lavoro avvenuto ieri pomeriggio a Borgo Visignolo di Baiso. A perdere la vita, un 35enne di origine rumena, Niculai Rusu, dipendente della ditta Felc di Potenza, che si occupa dell’installazione di impianti e apparecchi per le telecomunicazioni per conto di Telecom.

L’operaio, insieme ad altri colleghi, si trovava nel giardino di una casa di via Borgo Visignolo da alcune ore per svolgere degli interventi di manutenzione e sostituzione, ed era all’opera da alcune ore. Un lavoro non semplicissimo ma reso più gradevole dalla splendida giornata, accompagnata da un cielo terso e da un bel sole. Anche se accompagnata da un vento forte, più del solito.

La dinamica dell’incidente è stata raccontata agli inquirenti direttamente da alcuni colleghi dell’operaio, che hanno assistito alla tragedia impotenti e che sono rimasti sconvolti dall’assistere alla scena. A quanto risulta, Rusu (che viveva a San Vito sullo Ionio, in provincia di Reggio Calabria) stava provvedendo alla sostituzione di un palo della luce con uno nuovo, e si trovava ad alcuni metri di altezza. E’ stato proprio il vento, nel corso di quelle operazioni, a far spezzare il tronco di un albero che si poi abbattuto sul cavo d’acciaio della linea telefonica, facendo spezzare anche il palo sul quale stava lavorando il 35enne. La caduta, a causa dell’altezza, si è purtroppo rivelata fatale: l’operaio ha sbattuto con violenza la testa al suolo, ed è morto sul colpo.

Vista la situazione d’emergenza, i colleghi e i padroni della casa dove gli operai stavano lavorando hanno subito allertato il 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza della Croce Rossa di Baiso e l’elisoccorso. Ogni tipo d’intervento però si è rivelato inutile, in quanto l’uomo era già senza vita al momento dell’arrivo dei volontari.

A effettuare i rilievi, i carabinieri di Baiso, che hanno condotto le operazioni insieme al personale del Servizio di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Dai primi riscontri, pare che il 35enne avesse osservato tutte le norme di sicurezza necessarie, e che a causarne la caduta sia stato il tronco che si è improvvisamente spezzato.

La notizia della morte dell’operaio è subito arrivata anche a Potenza, nella sede della Felc, dove è stata accolta con costernazione. «Siamo sotto shock per quanto accaduto – ha spiegato un responsabile della ditta nelle ore successive alla tragedia – Purtroppo abbiamo ancora delle notizie frammentarie ma sembra essere stata una fatalità. Rusu lavorava con noi da circa un anno e mezzo ed era una persona valida, siamo dispiaciuti».

E anche nel piccolo borgo, seppur abitato non da moltissime persone, le sirene di ambulanze e carabinieri hanno attirato l’attenzione di qualche curioso, che si è avvicinato alla casa per capire cosa fosse successo. La salma dell’operaio, poi ricomposta dagli addetti di un’impresa di pompe funebri, sarà messa a disposizione della procura di Reggio, che aprirà un’inchiesta per fare piena luce su quanto avvenuto ieri pomeriggio.

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