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Parco chiuso e nel degrado monta la rabbia a Casoni

Luzzara: lo sfogo di Carla Mariani Portioli che da anni chiede maggiore sicurezza «Quand’è che potremo finalmente fare una passeggiata? Il Comune cosa fa?»

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LUZZARA. «Quand’è che potremo finalmente passeggiare senza pericoli nel nostro parco pubblico? Sono anni che aspettiamo. Prima c’erano le strutture e gli stand della Polisportiva Casonese che organizzavano le feste di “Casoni a tutta birra”, ora ci sono i rami caduti dopo la nevicata del 6 febbraio scorso. Ma l’amministrazione comunale cosa intende fare? Non è stata neppure capace di far rispettare le ordinanze emesse a suo tempo».

Questo lo sfogo di Carla Mariani Portioli che da anni si batte per rendere fruibile il parco comunale della frazione di Casoni «che versa in completo stato di degrado». L’11 novembre 2013 era stata emanata un’ordinanza che imponeva la rimozione entro il 30 marzo 2014 di tutte le strutture temporanee presenti nel parco.

Era pure stato ordinato di recintare immediatamente l’area delle cucine in modo da renderla inaccessibile e garantire la sicurezza di chi utilizza il parco. A questa ordinanza, che non è stata la prima del genere, si era arrivati grazie all’intervento di Angelo Mazzolani, maresciallo dei carabinieri di Luzzara, che si era attivato su segnalazione di alcuni abitanti di Casoni. La convenzione per la gestione del parco è ormai scaduta dal 31 dicembre 2007 e non è mai stata rinnovata. Ad oggi alcune strutture sono state rimosse ma sussistono altri problemi. Il parco quindi è ancora off-limits.

«Il Comune di Luzzara – ha continuato la Mariani – si è limitato solo ad aspettare che, ogni tanto, qualcuno, dopo la messa in liquidazione della Polisportiva Casonese che non fa più le feste nel parco, andasse a togliere forni, stand e strutture varie. E tutta la ferraglia che c’è dietro il chiosco “Verde Menta” che funziona a malapena due volte la settimana? Ci sono ancora i box dei bagni. Perfino le galline di un agricoltore vicino si sono impossessate dell’area lasciando sporcizia ed escrementi – ha detto inferocita la Mariani – Ho partecipato agli incontri indetti dall’amministrazione comunale, non ultimo quello di poco tempo fa a Villarotta dove ho descritto puntualmente la situazione del parco di Casoni. Eppure il degrado è sotto gli occhi tutti. Ci mancava pure la nevicata del 6 febbraio scorso, che ha spezzato i rami delle piante. Sono ancora là a penzoloni. E cos’ha fatto il Comune? Semplice: ha vietato l’ingresso nel parco esponendo un cartello “pericolo di caduta rami”. Così è arrivata un’altra primavera, poi ci sarà l’estate ma nessun cittadino casonese potrà mettere piede nel parco. E per far giocare i nostri bambini siamo costretti a portarli in altre zone limitrofe». (m.p.)

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