Gazzetta di Reggio

Reggio

Pianti e rose per l’addio a Giorgia

Pianti e rose per l’addio a Giorgia

Casalgrande: tutto il paese si è stretto ai genitori della bambina uccisa a 2 anni da una malattia rara

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE. Fiori, palloncini, una minuscola bara bianca ricoperta di rose. Immagini in grado di straziare letteralmente il cuore, quelle viste ieri pomeriggio a Salvaterra dal tristissimo funerale di Giorgia Lo Bascio, la bimba di nemmeno tre anni morto lunedì mattina all’ospedale di Reggio Emilia, uccisa dalle complicazioni di una rarissima malattia neurometabolica degenerativa, tuttora senza un nome a confermare i pochissimi casi riscontrati.

Un male scoperto quando Giorgia aveva circa otto mesi, dopo la nascita in buona salute, che ha iniziato a limitare fortemente la bimba, destinata a perdere la vista, la parola e la capacità di camminare. Lunedì la crisi fatale, nell’ospedale dove era stata ricoverata per il costante peggioramento delle sue condizioni. Ieri pomeriggio a Salvaterra, il paese dove vivono i Lo Bascio, si è ritrovata una foltissima rappresentanza della zona ceramiche, quell’area a cavallo del Secchia che negli scorsi mesi si era mobilitata a pieno vapore per aiutare la famiglia di Giorgia e raccogliere i soldi necessari all’acquisto di un’automobile attrezzata, adatta alle esigenze della piccola.

Donne e uomini che hanno organizzato cene, raduni, presentazioni, mettendo energia e buona volontà, e che arrivati all’ultimo atto hanno voluto stare vicino a mamma Adele, a papà Roberto e ai due fratellini di Giorgia nel saluto alla bimba. La chiesa parrocchiale è stata riempita in ogni posto disponibile, e lo stesso discorso vale per il vasto spiazzo di fronte all’edificio. Casalgrande in particolare ha voluto partecipare in massa, con i rappresentanti del Comune e del volontariato, fra cui spiccavano le tute arancioni della pubblica assistenza locale Ema, persone che in questi mesi spesso si sono trovati a dare una mano ai Lo Bascio quando i problemi di Giorgia peggioravano.

La bambina è arrivata alla chiesa in una piccola bara bianca ricoperta di fiori, e la vista del minuscolo feretro ha provocato tantissime e comprensibili lacrime fra i presenti. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati questi ultimi mesi di impegno collettivo, e l’amore fortissimo dei Lo Bascio per la piccola e sfortunata figlia, seguita sino all’ultimo con un approccio fiducioso nel futuro, nella speranza che si potesse trovare una soluzione o quantomeno arginare il degrado progressivo e inesorabile della sua salute.

Fuori, tanti palloncini colorati a omaggiare la bimba e una vera marea di fiori e di corone, mesto quanto sentito omaggio a una vicenda che davvero lascia amareggiati.

Dopo la messa, sempre in un silenzio pesantissimo e gonfio di lacrime, il corteo funebre ha raggiunto il cimitero di Salvaterra, dove i Lo Bascio vivono da diversi anni e dove Giorgia è stata sepolta. (adr.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google