«Situazione esplosiva, ma la giunta è ferma»
Affondo dei 5 stelle: «Il comune pensa solo all’area nord e alle Reggiane dimenticandosi dei cittadini»
REGGIO EMILIA. Si infiamma il fronte politico sulla zona di Reggio est. Ad accendere la miccia è il Movimento 5 stelle secondo il quale «la bomba sociale della zona stazione sta per esplodere e questo dimostra che la giunta non si sta occupando nemmeno delle emergenze di un quartiere che necessiterebbe di misure specifiche».
Per i grillini, quattro assessori (Matteo Sassi al welfare, Natalia Maramotti alla sicurezza, Serena Foracchia alla città internazionale e Valeria Montanari, alla cura della comunità, «si dovrebbero fare carico di una zona in particolare difficoltà». Stando a sentire i residenti, i rappresentanti della giunta avrebbero per buona parte disertato i confronti pubblici in zona. «In un anno non sono stati in grado di definire una politica seria e condivisa per risolvere la situazione», affermano i consiglieri pentastellati, che annunciano battaglia in sala del Tricolore. La posizione del sindaco Luca Vecchi in materia è chiarissima, così come quella del vice sindaco Sassi, che ha portato avanti la difficile trattativa per cercare di far firmare agli inquilini il piano di rientro dei debiti, che Iren era disposta a spalmare in rate anche ventennali. Per la giunta la priorità è il rispetto delle regole (e dunque il pagamento degli arretrati). «Da anni il comune è distratto da altre aree e impegnato a dare valore a quello che non c'è (area nord, ex Reggiane), dimenticandosi di curare quello che già esiste», scrivono i 5 stelle, e soprattutto trascurando il fatto che «la zona stazione è la vera porta di Reggio e l'immagine che ne risulta racconta tutto delle capacità delle amministrazioni degli ultimi anni».
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