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la lite a Massenzatico

Dopo le botte alla ex il 28enne si difende ma va ai domiciliari

Dopo le botte alla ex il 28enne si difende ma va ai domiciliari

REGGIO EMILIA. E’ ora agli arresti domiciliari nella sua casa di Bagnolo l’operaio 28enne che è finito nei guai – lunedì pomeriggio – perché al culmine di una lite con l’ex convivente 20enne le ha...

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REGGIO EMILIA. E’ ora agli arresti domiciliari nella sua casa di Bagnolo l’operaio 28enne che è finito nei guai – lunedì pomeriggio – perché al culmine di una lite con l’ex convivente 20enne le ha sferrato un pugno in pieno volto, causandole la frattura della mandibola oltre a varie microfratture, il tutto davanti alla figlia nati alcuni mesi fa.

Una vicenda delicata avvenuta in strada a Massenzatico e ripercorsa, in tribunale, davanti al giudice Alessandra Cardarelli che ha convalidato l’arresto, disponendo poi la misura restrittiva. Durante l’udienza l’operaio – difeso dal legale Cristiano Silvestri – ha dato una sua versione dei fatti, illustrando uno scenario ben definito in cui il 28enne colloca i dissapori familiari. Il pugno? Solo una manata, con la donna che poi cade a terra ha specificato l’indagato, ritornando comunque spesso sul perché sia scoppiata quella lite con l’ex convivente. L’avvocato Silvestri, ritenendo insussistenti le esigenze cautelari, ha chiesto al massimo per il suo assistito l’obbligo di firma ma con la possibilità di poter recarsi al lavoro. Di diverso avviso il giudice Cardarelli che ha ritenuto più adeguati, visto quello che è accaduto, gli arresti domiciliari. L’operaio sarà processato fra sei giorni e le indagini della polizia sono coordinate dal pm Maria Rita Pantani.

Come ricostruito dagli inquirenti, la storia tra i due giovani era sempre stata piuttosto turbolenta ed aveva continuato ad esserlo anche dopo la nascita di una bambina.

I due, infatti, avevano per un certo periodo convissuto a casa della madre dell'operaio. Ed era stata proprio la madre di lui, accorgendosi di un rapporto "malato", a spingere i due a mettere fine alla convivenza proprio perché non accadesse il peggio. In effetti i due non si vedevano da una ventina di giorni. Ma proprio lunedì pomeriggio, forse per un chiarimento, si erano dati appuntamento a casa della nonna di lui, a Massenzatico. Ben presto, la coppia dalle parole è passata ai fatti. Il ragazzo ha iniziato a picchiare l'ex compagna in mezzo alla strada, alla presenza di numerose persone ed è subito partita una chiamata al 113.(t.s.)

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