Gazzetta di Reggio

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«La Cispadana si farà nella trasparenza e massima chiarezza»

di Franco Dallasta
«La Cispadana si farà nella trasparenza e massima chiarezza»

Sull’autostrada Reggiolo-Mare parla l’assessore regionale «Opera necessaria: aspettiamo i fondi dello Sblocca Italia»

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REGGIOLO. «Non appena il progetto sarà definitivo convocheremo i territori per un ampio confronto. L’opera si farà perchè strategica. Il 2015 è l’anno della via definitiva e dell’adeguamento del progetto. La Cispadana costa 1,3 miliardi di euro, attendiamo i fondi dello Sblocca Italia». Sono questi gli aggiornamenti riferiti dall’assessore regionale ai trasporti, Raffaele Donini, ieri pomeriggio in Commissione in Regione.

Come riporta il comunicato ufficiale dell’Assemblea legislativa regionale, i tecnici dell’assessorato, tra l’altro, hanno citato nel corso della seduta con l’assessore, le opere compensative per il collegamento dei territori in tutte le province coinvolte dalla Cispadana, ovvero Reggio, Modena e Ferrara.

Cenni anche sulla questione pedaggi: «La media del pedaggiamento in Emilia-Romagna è di 7 centesimi per chilometro, non andremo oltre» – anticipa Donini.

Diversi i commenti del centrodestra all’aggiornamento dell’assessore, auspicato dai consiglieri dopo l’inchiesta sulle grandi opere che ha toccato anche la stessa autostrada regionale. «Non ci interessano le inchieste giudiziarie, vogliamo capire le ricadute su cittadini» – dice il capogruppo della Lega Alan Fabbri. «L’opera va fatta, ma con la massima trasparenza e indipendenza acclarata. Attenzione a voler “comprare” il consenso con le opere complementari, spesso fanno saltare conti» – avvisa invece Tommaso Foti di FdI.

«La Cispadana? Serve chiarezza, ma serve anche iniziare quanto prima l’esecuzione dell’opera». Lo hanno ribadito ieri le associazioni di Rete Imprese Italia a Modena.

Nonostante le inchieste sulle grandi opere, le associazioni rilanciano dunque l’autostrada regionale. Da parte loro, Cna, Confesercenti, Confcommercio e Lapam Confartigianato evidenziano che «è quasi superfluo ricordare quanto sia necessaria questa arteria per creare i collegamenti più funzionali e rapidi con le principali direttrici di traffico, quanto sia importante per tutto il comparto manifatturiero dell'area nord avere a disposizione una viabilità più efficiente, quanto valga in periodo di crisi economica aprire un cantiere di questa portata».

Sulle inchieste in corso, le imprese sembrano avere le idee chiare sostenendo che «non si può certo bloccare la realizzazione di opere importanti per paura di condizionamenti illeciti; occorre invece fare di tutto per accertare responsabilità, punire i colpevoli, evitare il ripetersi di questi episodi». Ma, appunto, i cantieri devono partire. «Concordiamo- continua Rete imprese - sul fatto che debba essere al più presto fatta chiarezza sulla vicenda Cispadana senza paura, nella massima trasparenza e certezza delle regole». Tuttavia, concludono «faremo di tutto per sostenere l'avvio dei lavori di costruzione dell’autostrada».

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