Gazzetta di Reggio

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Operaio morto, restano molti dubbi

di Tiziano Soresina
Operaio morto, restano molti dubbi

Baiso: il pm indaga per omicidio colposo, verrà fatta l’autopsia. Pool investigativo con Ausl, carabinieri e forestali

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BAISO. Troppi dubbi sulla morte – mercoledì pomeriggio – del rumeno 35enne Niculai Rusu, dipendente della ditta Felc di Potenza che si occupa dell’installazione di impianti e apparecchi per le telecomunicazioni per conto di Telecom.

Analizzati i primi accertamenti, il sostituto procuratore Maria Rita Pantani ha aperto un’inchiesta – con l’omicidio colposo come ipotesi di reato, ma senza indagati – e sul caso sta ora lavorando un pool investigativo che comprende tecnici della medicina del lavoro dell’Ausl, carabinieri e agenti della Forestale.

Inoltre il magistrato inquirente ha deciso che verrà effettuata l’autopsia per avere maggiori certezze sulle cause di morte.

Al momento questa è la dinamica della tragedia, alla luce di quanto visto da alcuni colleghi dell’operaio che hanno assistito, impotenti, a quanto è accaduto nel giardino di una casa di via Borgo Visignolo. Rusu da alcune ore stava svolgendo degli interventi di manutenzione e sostituzione, sotto un bel sole ma anche ostacolato da un vento forte. Stava provvedendo alla sostituzione di un palo della luce con uno nuovo, e si trovava ad alcuni metri di altezza.

E' stato proprio il vento, nel corso di quelle operazioni, a far spezzare il tronco di un albero che si è poi abbattuto sul cavo d'acciaio della linea telefonica, facendo spezzare anche il palo sul quale stava lavorando il 35enne.

La caduta, a causa dell'altezza, si è purtroppo rivelata fatale: l'operaio ha sbattuto con violenza la testa al suolo, ed è morto sul colpo.

Da qui partono le domande – ancora senza risposte – degli inquirenti. Chi è il proprietario dell’albero che si è spezzato, causando la carambola mortale? E in quali condizioni era la pianta che si trova a ridosso ma al di là di una recinzione? La pianta era seguita da qualcuno – con potature e una corretta manutenzione – oppure stava crescendo spontaneamente? E ancora, l’operaio stava lavorando osservando le norme di sicurezza necessarie per un’operazione tutto sommato non facile e pericolosa?

Se da tutti questi riscontri nasceranno delle responsabilità penali lo si capirà solo più avanti, comunque anche ieri gli investigatori hanno fatto un sopralluogo. A ore si conoscerà la data dell’autopsia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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