Raccolta della legna, polemica col Comune
CAVRIAGO. Di quanto battagliero sia questo gruppo, che nel tempo ha riunito amanti del verde e degli alberi in generale, ne dà l’idea la combattiva Caterina Chiossi (foto), una dei membri più...
CAVRIAGO. Di quanto battagliero sia questo gruppo, che nel tempo ha riunito amanti del verde e degli alberi in generale, ne dà l’idea la combattiva Caterina Chiossi (foto), una dei membri più presenti, alla quale non è andata del tutto a genio neppure l’ultima iniziativa di pulizia volontaria dei parchi a Cavriago: «Il progetto doveva essere un altro... Non c’è molta motivazione a raccogliere la legna per l’isola ecologica... Come al solito noi proponiamo, poi vengono snaturate le iniziative. Diciamo che non è stata centrata né la motivazione né la forma burocratica».
Il riferimento è a un’iniziativa analoga del Comune di Valsamoggia che, dopo le abbondanti nevicate e il maltempo, ha autorizzato i cittadini a raccogliere la legna secca da terra. «Una volta – spiega poi la Chiossi – i contadini e gli abitanti si occupavano della manutenzione del territorio tenendo puliti viali, fiumi, pozzi, fossi, raccogliendo anche la legna che serviva in casa, ora è illegale, non puoi raccogliere nulla, se ti trovano che prendi legna in Enza ti multano giusto per farti passare la voglia. I risultati sono: 1) Un territorio sporco, con legname e frasche che intoppano puntualmente ponticelli, fondi dei fossi, ruscelli. 2) Le persone che hanno bisogno della legna ora la comprano perché non possono raccoglierla. 3) Paghiamo servizi su servizi per una manutenzione che di fatto non serve a molto. C’è un certo interesse a mantenere i fiumi sporchi e le rive pericolanti, alla prima grande pioggia si potranno contare più danni, quindi più finanziamenti e appalti. Anche questo si chiama mafia, e corruzione. Fateci raccogliere la legna, ma per davvero, non per l’isola ecologica». (m.f.)
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