Rimozione forzata alla Canalina «Dove parcheggio?»
REGGIO EMILIA. «A questo punto non so più dove posso parcheggiare l’auto. Ieri me l’hanno portata via con il carro attrezzi e ho speso, per riaverla, più di quanto ho guadagnato in una giornata di...
REGGIO EMILIA. «A questo punto non so più dove posso parcheggiare l’auto. Ieri me l’hanno portata via con il carro attrezzi e ho speso, per riaverla, più di quanto ho guadagnato in una giornata di lavoro». Mentre pronuncia queste parole Valentino Manca – nome noto non solo in città – si coglie un evidente disappunto. Anche se la sua segnalazione è soprattutto un invito a sensibilizzare chi ha il compito di coordinare i servizi sul territorio su questo tema che per molti reggiani rappresenta un autentico problema.
«Lavoro in ospedale – racconta - e ogni anno spendo 80 euro per trovare uno spazio disponibile. Quando però mi servo di mezzi pubblici o mi sposto con il ciclomotore debbo lasciare l‘automobile vicino a casa, in via Compagnoni e lì le difficoltà sono tante: non si sa mai dove fermarsi. Non ci sono spazi sui quali io, come gli altri abitanti del quartiere, possiamo tranquillamente sostare. Si può facilmente immaginare la mia amara sorpresa quando, rientrando, ho scoperto che l’auto era sparita. Accidenti! Per riaverla ho dovuto pagare ben 150 euro solo perché un vigile urbano ha giudicato che era in un punto di prossimità ad un semi incrocio. Non discuto della severità dimostrata, ma del fatto che l’inconveniente potrebbe ripetersi. Lo dico per me ma in modo evidente anche per i miei vicini». Lo sfogo di Valentino Manca prosegue. «L’impressione è che la nostra zona sia tenuta in scarsa considerazione. Ci sono impalcature stabili da mesi, non si fa nulla per favorire chi vive qui. Possibile che non si possa dedicare un angolo di terreno ai residenti? Ci sentiamo abbandonati – conclude – la zona della Canalina ha bisogno di essere riqualificata». (l.v.)
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