San Prospero, comitati a confronto
Dopo quello di via Zanibelli, ecco le richieste dei cittadini “Modena Zago Reiter”
REGGIO EMILIA. Migliorare la qualità urbana del quartiere di San Propsero Strinati tra Via Modena, Via Reiter, Via Zago e Via Ferravilla, intervenendo sulla viabilità locale con l’allontanamento dei flussi di attraversamento del traffico, risponde a quanto richiesto da un centinaio di residenti che dopo due anni dalla chiusura di Via Modena hanno condiviso la positiva iniziativa dell’Amministrazione comunale con il “blocco-strade” attuato recentemente mediante la chiusura della rotonda su via Ferravilla .
Questa la “tesi” del Comitato dei cittadini “Modena Zago Reiter” che, in contrapposizione a quanto sostenuto dal Comitato di via Zanibelli, ha consegnato all’assessore Mirko Tutino le firme dei residenti nel quartiere, chiedendo di «mantenere e possibilmente migliorare nel tempo la qualità urbana finalmente riacquisita dopo la chiusura della rotonda, è ciò rispetto alle migliori condizioni di sicurezza, minor traffico, minor inquinamento acustico e ambientale».
Ma il Comitato “Modena Zago Reiter” ha avanzato a Tutino anche alcune proposte, a partire dall’adozione di dissuasori mobili sia su via Ferravilla sia su via Modena «per consentire alle forze dell’ordine e ai mezzi di soccorso di accedere in caso di necessità».
D’altra parte i due Comitati non sono del tutto contrapposti: sia l’uno che l’altro condividono per esempio sia la modifica degli spazi della “Piazzetta degli Strinati” che la rivisitazione dei sensi di marcia su tutte le vie, anche Via Pezzana e Via Bellotti. Non è invece condivisa la riapertura di via Modena e della rotonda di via Ferravilla per immettersi su via Zago, divieto questo «che esisteva anche prima della recente chiusura - scrive il Comitato “Modena Zago Reiter” - ma che era puntualmente disatteso dall’inciviltà di molti che effettuavano l’inversione di marcia nel cortile del condominio di via Ferravilla adiacente alla rotondina».
«Il “blocco-strade” - continua la nota del secondo comitato - ha certamente creato qualche disagio ad alcuni residenti che si vedono costretti a percorrere alcune centinaia di metri in più rispetto a prima per “collegarsi” tra Via dei Gonzaga e Via Samoggia ( attualmente è di 1,4 Km. Il percorso della viabilità tra via dei Gonzaga, attraverso via Ferravilla, per giungere su “Piazzetta degli Strinati” verso via Samoggia) o a modificare le proprie abitudini di mobilità, magari utilizzando la tangenziale».
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