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La "sfida" di Pasquetta, alcuni ipermercati saranno aperti

di Luciano Salsi
La "sfida" di Pasquetta, alcuni ipermercati saranno aperti

I sindacati sul piede di guerra lanciano lo sciopero, ma Eurospar, Esselunga e il Gigante apriranno le loro porte. Per sabato 25 aprile, invece, si profila un’apertura per tutti i supermercati

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REGGIO EMILIA. Non c’è più religione. In nome della concorrenza e del commercio liberalizzato anche quest’anno viene trascurato il terzo dei dieci comandamenti, che impone di santificare le feste. Nè godono di migliore considerazione le ricorrenze civili, considerate altrettanto inviolabili dai padri costituenti e dai governi della vituperata prima repubblica. Soltanto il giorno di Pasqua tutti i gestori dei supermercati e dei negozi della città hanno concesso il sacrosanto riposo a se stessi e ai loro dipendenti, ma potrebbero, volendo, tenere gli esercizi aperti, come nei comuni a vocazione turistica.

Ma per Pasquetta la musica cambierà. Nel lunedì dell’Angelo, giornata tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta, saranno riaperti il nuovo Eurospar di viale Regina Elena, dalle 9 alle 20, l’Esselunga di viale Timavo, con lo stesso orario, e il Gigante di via Liebig, dalle 9 alle 19,30. Andrà peggio per i commessi il 25 aprile, quando, oltre a questi punti vendita, accoglieranno la clientela, almeno al mattino, anche quelli della catena Sigma. La chiusura ritornerà probabilmente ad essere generalizzata il primo maggio, ma alcuni responsabili della grande distribuzione sembrano tentati di sfidare la reazione dei lavoratori perfino nella festa a loro dedicata, com’è già accaduto in passato.

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Il cattivo esempio l’ha dato lo stesso governo, imponendo ai coristi e agli operai della Scala di Milano di mettersi a disposizione in quel giorno per l’inaugurazione dell’Expo, nonostante la richiesta dei sindacati di anticipare o posticipare la manifestazione inaugurale. A Reggio, solo Coop Nordest ha assicurato la chiusura in tutte e tre queste giornate, obbligata dal contratto integrativo. In provincia invece si prospettano, oltre alle aperture di Pasquetta, quelle del 25 aprile per i Sigma, alcuni Conad e i Famila. Non è detto, in ogni caso, che i dipendenti si rassegnino a lavorare mentre la grande maggioranza degli italiani si gode il riposo in famiglia, dai parenti o in villeggiatura. I sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno proclamato preventivamente lo sciopero per il lunedì di Pasqua, il 25 aprile e il primo maggio. «La normativa vigente e i contratti – chiarisce Luca Chierici, segretario provinciale Filcams – consentono ai dipendenti di astenersi dal lavoro durante le festività infrasettimanali anche se non è stato proclamato lo sciopero. Tuttavia noi l’abbiamo indetto allo scopo di dare più forza e copertura contrattuale a chi ha contratti a termine, ai precari e a chi entra nella disciplina del job’s act. La liberalizzazione è negativa anche per le aziende, poichè non ha fatto aumentare gli introiti, mentre sono cresciute le spese di gestione per il riscaldamento, la climatizzazione e l’elettricità».

Intanto il Comune tenta di ripristinare il Patto di indirizzo con il commercio e la grande distribuzione, sottoscritto dalla maggior parte delle aziende nel 2012 e 2013. A tal fine, l’assessore Natalia Maramotti ha convocato un incontro con tutti i soggetti interessati per venerdì prossimo. L’intesa poneva un limite alla completa deregulation introdotta dal governo Monti con il decreto liberalizzazioni. Su base volontaria, i firmatari si impegnavano a tenere chiuse le attività nei giorni di Capodanno, Pasqua, 25 Aprile, primo maggio, 15 agosto, Natale e Santo Stefano. «L’accordo – sottolinea l'assessore – si ispira al principio della responsabilità sociale d’impresa. Esso potrà nuovamente garantire il giusto equilibrio fra le ragioni dell'economia e il diritto di godere della vita familiare e delle relazioni in alcune simboliche ricorrenze».

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