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ALBINEA

Il nuovo libro di Beppe Burgio

Il nuovo libro di Beppe Burgio

L’artista-scrittore presenta la sua ultima fatica al Circolo tennis

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ALBINEA. Dopo la passione per la pittura, ispirata da un madonnaro quando aveva solo sette anni, e l’interesse per la musica e il canto coltivati in età giovanile, Beppe Burgio è approdato alla narrativa e, a quanto pare, con ottimi risultati.

Originario di Caltanisetta, dov’è nato nel 1941, ma a Reggio Emilia, dove vive con la famiglia da quasi quarant’anni, l’artista è contemporaneamente attivo su vari fronti espressivi. Le sue creazioni pittoriche – ma non disdegna la scultura – selezionate da Vittorio Sgarbi, stanno raccogliendo uno straordinario successo nelle esposizioni di Favignana (30mila visitatori) e Catania (altrettanti ospiti) a dimostrazione della validità delle sue doti creative coltivate dopo gli studi al liceo artistico di Palermo e successivamente affinate all’Accademia di Roma. A breve saranno accolte anche in una galleria di Bruxelles.

Instancabile come sempre ha imboccato da qualche tempo la strada della scrittura. La prima opera letteraria è uscita tre anni fa, “Una vita lunga diciotto metri”, nella quale ha narrato la storia di un bimbo siciliano e di una città che crescono con pregi, carenze, contraddizioni, ma anche con il carattere e la tenacia che segnano il percorso della sua vita. La nuova fatica ha un titolo altrettanto originale.

Si tratta infatti di un libro che propone un dubbio: “Che bel paese sarebbe questo se….Un sogno fatto in Sicilia” edito da Bonfirraro. E’ un mix di fatti reali e fantasiosi attraverso i quali Burgio va a cercare le origini e i contagi della mafia nel resto della penisola visti attraverso gli occhi di un siciliano-reggiano. Individua in alcuni eventi, che comprendono pure lo sbarco sull’isola di Garibaldi, il cambiamento del corso della storia italiana.

La presentazione avverrà in due occasioni quasi contemporanee: al Circolo tennis di Albinea venerdì 10 aprile (ore 20.30) con la partecipazione dell’onorevole Antonella Incerti, e la successiva domenica 12 aprile (alle 11) in città, alla biblioteca Panizzi. Curiosità e interesse per questa sua nuova fatica si annunciano ampiamente giustificate. (l.v.)

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