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Rete senza direttore generale

Rete senza direttore generale

Lo ha deciso il cda: le funzioni vicarie assegnate alle attuali dirigenti d’area

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REGGIO EMILIA. E' definitivamente tramontata l'ipotesi che la parmigiana Maria Teresa Guarnieri potesse essere chiamata alla guida dell'azienda di servizi alla persona Reggio Emilia Terza Età. La sua nomina a direttore generale delle case di riposo della nostra città era stata annunciata tre settimane fa e sospesa il giorno dopo. Ora la decisione è presa: nessun altro occuperà quel posto e al vertice di Rete rimarranno le attuali dirigenti d'area Alessandra Sazzi e Paola Castellini. Il 31 marzo, infatti, il cda di Rete ha approvato due deliberazioni con le quali si revoca la procedura per la selezione del direttore generale e se ne assegnano dal primo aprile le funzioni vicarie alla Sazzi e alla Castellini. Maria Teresa Guarnieri ha un'esperienza specifica nell'assistenza agli anziani ed è da tempo impegnata politicamente nell'area di centro destra. Come direttrice dell'Asp di Fidenza aveva subito dure contestazioni per le modalità della sua nomina e per presunte irregolarità nella chiusura dei bilanci dell'azienda fidentina, a proposito delle quali il movimento parmense dei "Nuovi consumatori" aveva presentato un esposto alla magistratura. A Parma aveva ricoperto la carica di assessore nella giunta di Elvio Ubaldi. Nel 2012 è stata eletta consigliere comunale nella lista civica ubaldiana Altra Politica e il nuovo consiglio l'ha scelta come suo presidente, ma da queste funzioni avrebbe dovuto probabilmente dimettersi se fosse stata nominata direttore generale di Rete. Fu lo stesso presidente di Rete, Raffaele Leoni, a confermare indirettamente la notizia, denunciando la violazione della doverosa riservatezza. Bastava attendere qualche ora - disse Leoni - e gli atti avrebbero parlato da soli. Il giorno dopo lo scenario si capovolse. Il consiglio d'amministrazione di Rete decise di sospendere ogni decisione riservandosi "ulteriori approfondimenti". L'azienda, però, negò che il ripensamento fosse dovuto ai trascorsi di Maria Teresa Guarnieri nell'Asp di Fidenza, trattandosi di vicende estranee alla realtà reggiana. Accennò, invece, a "proprie ed ulteriori valutazioni" dovute anche all'accelerazione del processo di fusione fra Rete e Osea. (l.s.)

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