reggio
cronaca

Fiumi, il Crostolo è sorvegliato speciale

Con l’alternarsi di precipitazioni e siccità il torrente reggiano resta sotto osservazione per gli interventi di manutenzione


07 aprile 2015 di Claudio Corradi


REGGIO EMILIA. All’arrivo di ogni pioggia, come quelle abbondanti cadute sulle colline reggiane nei giorni scorsi, e alla luce delle sventure subite in passato anche ai vicini territori del parmense, i reggiani continuano a preoccuparsi delle condizioni del Crostolo. Il torrente più importante della nostra provincia, interamente reggiano in tutti i suoi 58 chilometri che vanno da Casina a Guastalla, continua infatti a preoccupare su due fronti.

Da un lato, quello della sicurezza idraulica, legato alla sua portata e alle condizioni del suo alveo, soprattutto in città; da un altro lato, quello della totale assenza di acqua in alcuni dei suoi tratti, specialmente nei periodi di grande siccità.

Problemi che sono da tempo noti agli enti competenti, sia in merito alla sicurezza che alla manutenzione e salvaguardia del torrente, che un tempo scorreva in corso Garibaldi dove oggi ha trovato posto un monumento in suo onore, ispirando inoltre il nome della Ghiara, che deve la sua denominazione ai detriti ghiaiosi che da monte arrivavano in città.

Al contrario di quanto si possa pensare, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale non è direttamente competente della gestione del Crostolo. Il torrente, per il tratto che va dalla sorgente a Vezzano, è di competenza regionale, tramite il Servizio Tecnico di Bacino, Stb. Il percorso che da Vezzano giunge alla foce, invece, è di responsabilità dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po, Aipo, ex magistrato del Po.

Solo l’Idrovora del Torrione di Gualtieri, che solleva le acque di scolo di quella zona, è l’unico impianto sul torrente gestito dal Consorzio di Bonifica. Il classico regime torrentizio del Crostolo è il responsabile della frequente mancanza d’acqua, che in alcune tratte è particolarmente accentuata a causa della forte disomogeneità volumetrica. A tal punto che il Crostolo non viene utilizzato a scopi irrigui, se non in modo occasionale. E solo dalle aziende toccate dal suo percorso.

A Vezzano però, a valle dell’immissione del Campola, esiste una briglia che permette di deviare acqua irrigua nel comune di Albinea. Tale operazione ovviamente contribuisce a mettere all’asciutto il tratto sottostante del torrente che, soprattutto nell’area cittadina, vede nel ristagno la più grave problematica legata alla formazione di alghe e putrefazioni, che inficiano sulla qualità dell’acqua e sull’ambiente.

Per questo motivo, occasionalmente, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, vengono realizzate immissioni programmate dal fiume Secchia, che per il torrente reggiano sono una vera e proprio iniezione di salute. Sempre per questo motivo, nonostante una quindicina di anni fa furono realizzate le casse d’espansione fra Puianello e Rivalta, dal 2011, nel Protocollo d’intesa “Il Crostolo per Reggio, Reggio per il Crostolo” si continua ancora a parlare di nuove opere di questo tipo, volte peraltro ad un possibile immagazzinamento delle acque, con un loro utilizzo a fini irrigui oltre che di mantenimento dello stato di salute del torrente.

Una soluzione che valorizzerebbe ulteriormente il torrente reggiano incrementandone la sicurezza. Non si possono dimenticare infatti le due importanti esondazioni del 10 maggio 1936 e del 9 giugno 1973: la più recente generò la cementificazione di parte del tratto cittadino e, in seguito, le arginature del parco Caprette, ma anche la valenza ambientale. Ovviamente le preoccupazioni più gravi dei cittadini derivanti dall’eventuale presenza di detriti e tronchi che rischiano ad ogni evento di andarsi ad incastrare nei ponti impedendo il regolare deflusso di precipitazioni copiose.

Per questo non è sufficiente pensare ad una nuova vita per il Crostolo, ma anche ad una regolare e minuziosa manutenzione. Oggi l’Aipo e l’Stb effettuano periodicamente interventi, anche di una certa rilevanza sul corso d’acqua, sulle quali non sono concesse speculazioni al risparmio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.