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Incendio in un garage, muore il cane

Incendio in un garage, muore il cane

Casina: probabile corto circuito. Inutili i tentativi di salvare l’animale. Inagibile l’appartamento situato sopra il locale

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CASINA. Ha distrutto un garage e il suo contenuto, l’incendio sviluppatosi domenica notte poco dopo l’una in via Papa Luciani, nel centro di Casina, vicino al quartiere Peep. Nel rogo è morto il cane che si trovava nel garage. Ma poteva andare molto peggio: il locale è situato al piano terra di uno stabile che conta numerosi appartamenti, su più piani, e l’estensione delle fiamme avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Invece l’intervento rapido sull’incendio ha fatto sì che le conseguenze fossero limitate all’appartamento situato sopra il garage, di un sessantenne casinese, che si è ritrovato con il balcone annerito e gli ambienti affumicati. Ora, a scopo precauzionale, di trasferirsi altrove fino agli accertamenti strutturali, ma il rientro a casa dovrebbe essere rapido.

Poco dopo l’una sono stati chiamati i vigili del fuoco di Castelnovo Monti, ed anche i carabinieri di Casina, su input della centrale operativa della Compagnia castelnovese. L’incendio si è verificato in via Papa Luciani: le fiamme sono divampate in un garage di proprietà della famiglia Fabio Gervasi. L’incendio, che ha distrutto tutto ciò che era contenuto nel garage e ha interessato anche il sovrastante appartamento, dichiarato inagibile in attesa delle verifiche strutturali, secondo le prime verifiche dei carabinieri si sarebbe innescato per cause accidentali, da ricondurre probabilmente ad un corto circuito elettrico.

I residenti si sono accorti dell’incendio e sono scesi per provare ad aprirlo, dal momento che dentro c’era il cane del proprietario del locale. Purtroppo però il portone e la maniglia erano già incandescenti, e non è stato possibile aprire la porta fino all’arrivo dei vigili del fuoco. Nessuna persona è rimasta ferita mentre è morto il cane dei proprietari. I danni sono in corso di quantificazione, ma appaiono abbastanza consistenti, per quanto è andato distrutto e per la necessità che si presenterà per ristabilire le condizioni originarie dell’appartamento sovrastante. Il proprietario dell’appartamento è stato ospitato dal figlio, Fabio Gervasi. (l.t.)

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