Intasca 10 mila euro con aste-truffa: denunciato 40enne
Un 26enne compra su eBay una macchina da caffé ma non la riceve. I carabinieri identificano il responsabile
CADELBOSCO SOPRA. Metteva all’asta merce su eBay, intascava i soldi e poi svaniva nel nulla. In questo modo un vicentino ha rimpinguato il conto della sua postepay monetizzando oltre 10.000 euro per l’inesistente vendita di macchine da caffè, monitor, hard disk, GPS, folletto, robot aspirapolvere, accessori per macchine fotografiche ed altri oggetti che poi, però, non spediva ai clienti.
Lo hanno scoperto i carabinieri della Stazione di Cadelbosco Sopra, a cui si è rivolto un giovane del paese rimasto truffato. Con l’accusa di truffa informatica i militari di Cadelbosco Sopra hanno quindi denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia, un 40enne vicentino con a carico precedenti specifici, sempre nel campo della truffa telematica.
Per portare avanti la truffa l’uomo creava aste per la vendita di beni sul popolare sito eBay facendosi pagare da chi si aggiudicava l’asta l’importo sulla carta prepagata per poi sparire nel nulla e senza inviare l’oggetto messo all’asta.
Uno dei truffati, un 26enne di Cadelbosco Sopra, si è rivolto ai carabinieri del suo paese denunciando la truffa: si era aggiudicato l’asta concernente l’acquisto di una macchina da caffè pagando il corrispettivo di 80 euro senza però ricevere quanto acquistato. E una volta che ha cercato di rintracciare il “venditore” non è riuscito ad ottenere alcun dato per farsi rimborsare.
I carabinieri di Cadelbosco Sopra, grazie anche alla collaborazione della società eBay, hanno quindi proseguito gli accertamenti, verificando che il titolare dell’account dell’asta truffa non era nuovo a condotte illecite, come peraltro emerso dai movimenti accertati sulla sua postepay, dove sono risultati introiti per almeno 12.000 euro per aste pubblicate da metà febbraio in avanti.
Altri compratori, provenienti da varie province d'Italia, sono rimasti vittime della truffa: i casi accertati sono per ora una ventina, ma secondo i militari potrebbero essere centinaia gli internauti raggirati e grazie ai quali il 40enne vicentino avrrebbe già intascato una bella somma di denaro. L’uomo, alla fine, è stato identificato e denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio per truffa informatica, un reato che, in questi anni si sta diffondendo sempre più: anche se i controlli sono stati intensificati, infatti, sono sempre di più le vittime di questi raggiri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
