Gazzetta di Reggio

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la lettera aperta

"Noi coppia gay, discriminata e senza diritti"

"Noi coppia gay, discriminata e senza diritti"

Due donne reggiane che convivono da sei anni: "Per noi solo doveri, siamo cittadine allo sbaraglio"

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REGGIO EMILIA. Cari lettori siamo Fabiana e Samantha, due persone maggiorenni, consenzienti e coscenti del vuoto legislativo che in Italia non ci permette di pianificare serenamente un futuro per la nostra famiglia. Stiamo insieme da 6 anni, io sono precaria da 5 e Samantha fortunatamente ha un lavoro stabile.

Oltre a tutti i problemi che hanno le famiglie in questo periodo storico, dobbiamo anche fare i conti con la mancanza di diritti e tutele che lo stato italiano ci nega. È vero, ci sono determinate scritture private (che non tutti si possono permettere) che potrebbero regolamentare il nostro rapporto, ma non è cosi scontato che siano paritarie.

Perché noi dobbiamo accedere a queste scritture e le altre famiglie possono avere anche altre possibilità? Sposarsi, formare una famiglia, tutelare i propri figli sono dei privilegi solo per eterosessuali sposati? Premesso che studi scientifici hanno dimostrato che l'omosessualitá non è una scelta, cosi come non lo è l'eterosessualitá, facciamo tanta fatica a capire perché noi non possiamo fare le stesse cose che fanno i nostri vicini di casa, i nostri colleghi di lavoro, gli amici della palestra eterosessuali e così via.

Tutto ciò dimostra che in Italia ci sono persone che partecipano alla vita dello stato quotidianamente, dando il loro contributo  pagando le tasse, anche per tutti gli altri cittadini, a cui i diritti sono riconosciuti, mentre ad alcune persone spettano solo i doveri, senza libertà di scelta.

Negli Stati dove sono stati riconosciuti i diritti civili, ai credenti non è cambiato nulla, anzi probabilmente la loro vita si è arricchita a livello esperienziale. La vita è cambiata a chi ha potuto adottare la propria figlia/o e vedere riconosciuta e tutelata la propria unione.

Detto ciò, ci auguriamo che i parlamentari si rendano conto che una gran parte di cittadini italiani è allo sbaraglio senza diritti. Un giorno, quando cambieranno le cose, ci si chiederà perché ci sia voluto cosi tanto tempo e tutta questa inutile sofferenza.
 
Fabiana Montanari & Samantha Campani

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