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Riapre il castello di Sarzano dopo un restauro durato 20 anni

Riapre il castello di Sarzano dopo un restauro durato 20 anni

CASINA. Riaprirà nei prossimi giorni, ed è davvero una notizia positiva, il castello di Sarzano, una delle perle del circuito matildico nella media montagna, uno dei più antichi e meglio conservati,...

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CASINA. Riaprirà nei prossimi giorni, ed è davvero una notizia positiva, il castello di Sarzano, una delle perle del circuito matildico nella media montagna, uno dei più antichi e meglio conservati, per più di 20 anni oggetto di un ingente opera di recupero e restauro condotto dal Comune. Un luogo di forte attrattiva, ma che lo scorso anno ha attraversato un periodo travagliato: in estate è stato praticamente sempre chiuso e non visitabile per problemi di gestione. «So che i nuovi gestori stanno lavorando in questi giorni e andranno alla riapertura quanto prima – spiega il sindaco Gianfranco Rinaldi –. Si tratta degli stessi ristoratori, che hanno già una attività ben avviata e rinomata a Novellara, che avevano vinto l’appalto all’inizio del 2014. Poi però era nato qualche contrasto con il gestore precedente, relativamente alle dotazioni e forniture presenti nei locali (in particolare il ristorante e la foresteria-albergo, ndr). Per diversi mesi le strutture ricettive sono state chiuse, ed anche l’accesso al castello era problematico in quanto demandato ad alcuni volontari che, ovviamente, riuscivano ad aprire solo saltuariamente. Ora invece si va verso una riapertura complessiva che per noi è estremamente positiva».

Il Comune sta provvedendo ad alcuni lavori di manutenzione proprio sulle strutture poste in basso, nella zona del ristorante, del bar e dell’ex chiesa sconsacrata che oggi è uno spazio culturale di grande interesse dove vengono allestite mostre d’arte, convegni e attività artistiche. «Siamo veramente molto soddisfatti di poter avviare la stagione turistica con un nuovo gestore e il castello nel pieno del suo splendore: si celebra infatti il 900° della morte di Matilde di Canossa, e Sarzano rappresenta un elemento di punta nel circuito dei castelli matildici. E’ uno dei più antichi, visto che fu acquistato, secondo i documenti, dal bisnonno di Matilde e capostipite della dinastia dei Canossa, Atto Adalberto, tra i primi possedimenti emiliani. Oggi, grazie ad un attento restauro, si propone come uno di quelli con le strutture più integre, ed è divenuto negli anni un polo di forte attrazione storica, ma anche culturale ed enogastronomica. Poter contare su questi nuovi gestori, molto competenti, affidabili ed esperti del settore, ci dà grande fiducia per il futuro della struttura». (l.t.)

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