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Core, pronti fra un mese i primi locali

Core, pronti fra un mese i primi locali

L'annuncio in Comune, in occasione della presentazione del nuovo concerto di beneficenza organizzato da Lions e Apro, il 15 aprile nel palazzetto

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REGGIO EMILIA. Potrebbero essere pronti già a metà maggio i primi locali del nuovo reparto di gastroenterologia e endoscopia digestiva dell'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, ospitati dopo qualche anno di attesa nel nascente padiglione ospedaliero destinato al Core (Centro oncoematologico Reggio Emilia).

Il reparto, ospitato al piano zero della struttura, avrà una superficie di 15.000 metri quadri circa, e sarà dotato di cinque sale operatore. L'intero padiglione del Core si prevede invece operativo entro il 2015. Le novità arrivano dal primario di gastroenterologia, Romano Sassatelli, intervenuto questa mattina in municipio alla presentazione di una nuova iniziativa di beneficienza per il completamento della struttura sanitaria.

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Si tratta del concerto promosso da Lions club e associazione Apro che si terrà il prossimo 15 aprile al palazzetto dello sport in cui si esibiranno Amii Stewart, Andrea Griminelli, Fabrizio Bosso e Stefano Nanni. I biglietti, acquistabili su vivaticket.it o in alcuni punti vendita autorizzati, costano 25 euro per la gradinata (posti non numerati), 35 euro per la tribuna e 45 per il parterre, entrambe sezioni con posti numerati.

Presentando l'iniziativa, il sindaco, Luca Vecchi, che definisce l'ospedale S. Maria la «Mediopadana della sanità» reggiana, sottolinea poi l'importanza delle numerose associazioni di volontariato che ruotano intorno al mondo delle strutture di cura cittadine. «Un capitale sociale, frutto di un ingrediente importante che nel tempo si è radicato e che ha portato allo sviluppo di un forte senso civico. Un tratto distintivo della nostra comunità», afferma Vecchi.

Sulla stessa linea Giovanni Fornaciari, direttore del reparto di Medicina iii dell'ospedale e presidente della onlus Apro, e Sassatelli che sottolineano come «quello che stiamo costruendo è il frutto del lavoro di tutta la comunità». Amii Stewart, presente in Comune, si è detta «onorata» di partecipare all'iniziativa, lodando l'attività del «Lions club» e sottolineando il valore dei rapporti umani e di comunità che si instaurano nelle piccole città come Reggio Emilia.

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