«Il Pd vuol salvare Coffrini questo Comune va sciolto»
Brescello: nuovo attacco della Lega Nord, anche al nuovo segretario Bonini «Si continua a sottostimare il rischio mafioso, urgente il commissariamento»
BRESCELLO. Prosegue senza sosta lo scontro politico su Brescello, in particolare con la Lega Nord che continua ad attaccare il primo cittadino Marcello Coffrini, a causa delle ormai note dichiarazioni su Grande Aracri. Questa volta a intervenire è Alan Fabbri, capogruppo del Carroccio in Regione, che accusa anche il Pd - alla luce della recente intervista di Saverio Bonini, neosegretario locale - di reiterare le difese a favore del sindaco. Insieme ai suoi colleghi di partito, Fabbri sarà a Brescello il 26 aprile, in occasione della manifestazione che ha come obiettivo le dimissioni del sindaco brescellese.
«La difesa del sindaco Coffrini da parte del segretario Pd Saverio Bonini – spiega Fabbri – è allarmante e censurabile ed è il segno che il Partito democratico continua a sottostimare, e sembra aver “digerito”, il rischio mafioso nel nostro territorio. Brescello si conferma un comune da commissariare urgentemente. Preoccupa l’ostinazione con cui il Pd continua a far quadrato attorno al sindaco di Brescello, invece di sfiduciarlo all’istante dopo le sue gravissime affermazioni sulla ‘ndrangheta. Se Coffrini resiste al timone di un Comune ad altissimo tasso di infiltrazione è solo per le coperture politiche che il Pd gli sta assicurando, e le parole del segretario Bonini ne sono la dimostrazione . E’ sconcertante come, neanche di fronte agli allarmi lanciati dall’Antimafia, il Pd si sia deciso a sfiduciare il sindaco. La leggerezza è una colpa imperdonabile».
In occasione della manifestazione del 26 aprile, Fabbri sarà in piazza con il collega Gabriele Delmonte e altri esponenti della Lega, tra cui la consigliere comunale Catia Silva, già minacciata dalla ’ndrangheta.
«Saremo in piazza in massa – aggiunge il consigliere regionale reggiano Delmonte – per dire a Coffrini di andarsene. La Lega Nord da mesi denuncia il caso Brescello e la nostra militante-coraggio Catia Silva da anni è minacciata per le sue denunce e la sua lotta alle mafie, senza che dal Pd si sia levata una sola parola di solidarietà. Sorprende il silenzio dei vertici Pd sul tema infiltrazioni che, a livello locale, si traduce addirittura in esplicita difesa dell’operato del sindaco, nonostante gli avvertimenti dell’Antimafia. Poiché il Pd non solo mostra di non voler sviluppare gli anticorpi alle mafie, ma difende lo status quo, è urgente che il Comune sia commissariato quanto prima».
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