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Operaio caduto, oggi l’autopsia

Indagini per fare luce sulle cause dell’infortunio di Borgo Visignolo

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BAISO. Oggi sarà effettuata l’autopsia su Niculai Rusu, l’operaio morto il 1° aprile scorso a Borgo Visignolo di Baiso, colpito da un albero abbattuto dal vento mentre si trovava su un palo della linea Telecom. Le indagini si stanno concentrando su tre aspetti di questa terribile vicenda: le condizioni della pianta (individuato con certezza il proprietario) che si è spezzata, il fattore-vento, le misure di sicurezza adottate dall'operaio e, nello specifico, il casco che indossava. Secondo i primi accertamenti giunti sul tavolo del sostituto procuratore Maria Rita Pantani, titolare dell'inchiesta, il legno era marcio e ciò può aver agevolato la caduta dell'albero, che si è poi abbattuto sul cavo d'acciaio della linea telefonica, facendo spezzare anche il palo sul quale stava lavorando l'operaio 35enne. Al momento della tragedia la zona era spazzata dal vento, talmente forte da considerarlo una causa non secondaria di questa vicenda e, contemporaneamente, un evento naturale straordinario, pertanto non prevedibile? Lo chiariranno gli esperti. Infine il dipendente della ditta Felc di Potenza – che si occupava dell'installazione di impianti e apparecchi per le telecomunicazioni per conto di Telecom – era al lavoro indossando un casco che non ha la chiusura sotto il mento. Nel cadere pesantemente a terra, il 35enne ha perso il casco e l'impatto cranico con il suolo è stato fatale. Quel casco era in linea con le misure di sicurezza sul lavoro? Con un casco allacciato si sarebbe salvato precipitando a terra? Insomma, sono ancora tanti i dubbi su cui sta indagando.

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