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Città Aperta: «No alla sala scommesse accanto alle scuole»

CAVRIAGO. Stop all’apertura di sale giochi a Cavriago. Dopo l’annuncio dell’inaugurazione della sala slot in via Aspromonte (ex sede della cartoleria “Carta e Affini”), che avverrà fra poche...

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CAVRIAGO. Stop all’apertura di sale giochi a Cavriago. Dopo l’annuncio dell’inaugurazione della sala slot in via Aspromonte (ex sede della cartoleria “Carta e Affini”), che avverrà fra poche settimane, il gruppo consiliare di minoranza Città Aperta esprime il proprio deciso «no» alle sale-giochi. Ciò che preoccupa maggiormente il gruppo consiliare è la posizione della futura sala, situata a breve distanza dalla scuola secondaria di primo grado Galilei e dalla scuola primaria De Amicis e, dunque, il rischio per i piccoli alunni di avvicinarsi al gioco.

Un allarme, quello della ludopatia giovanile, sollevato anche dai dati dell’Osservatorio Nazionale sulla salute dell'infanzia e dell'adolescenza, che, come riportato da “Città aperta”, rivelano che «il 20% di bambini e adolescenti italiani fra i 10 e i 17 anni frequenta agenzie di scommesse, bingo e sale con slot-machine, mentre il 25% dei più piccoli, in età compresa fra i 7 e i 9 anni, usa la paghetta per gratta e vinci e lotterie».

Alla luce di tutto questo, il gruppo consiliare di minoranza ha presentato una mozione con la quale chiede alla Giunta e agli uffici competenti «di predisporre specifiche varianti agli strumenti urbanistici al fine di limitare e restringere la possibilità di insediamento di sale Vlt, slot, sale bingo e sale scommesse sul territorio comunale». “Città aperta” suggerisce al sindaco di Cavriago, Paolo Burani, di utilizzare lo strumento del Regolamento urbanistico edilizio (Rue) per impedire l’apertura della nuova sala scommesse in prossimità di edifici scolastici, sull’esempio di ciò che è avvenuto nel 2013 nel Comune di Reggio. (l.c.)

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