Ecco il cantiere delle idee dell’Expo alla rovescia
La manifestazione antagonista è in programma l’11 e il 12 aprile in via Gramsci Laboratori, incontri e mostre per contestare l’Esposizione universale di Milano
REGGIO EMILIA. Per essere provocatoriamente un “Expo alla rovescia”, con l’evento ufficiale ha qualche piccolo tratto di somiglianza. Anche a Reggio infatti c’è un cantiere, ancora aperto a pochi giorni dall’inaugurazione, prevista per l’11 aprile. E non manca la celebre immagine dell’Arcimboldo, che i writers stanno realizzando sulle pareti dell’ex magazzino formaggi, in via Gramsci, assieme al maxi affresco di duecento metri quadri che sta spuntando sul soffitto.
Ma le somiglianze finiscono qui. La “Fiera dei diritti e della dignità” che è il titolo vero della manifestazione antagonista “Expo alla rovescia”, in programma negli ex magazzini del formaggio di via Gramsci 44, in realtà vuol avviare una riflessione sul modello di sviluppo proposto dall’Esposizione Universale.
Per rovesciarlo e metterne in discussione il messaggio, non ultimo la richiesta ai giovani di lavorare in 18 mila gratis. Per sottolineare la diversità, qui a Reggio hanno scelto come location quello che gli organizzatori hanno definito uno «spazio sottratto dalla speculazione e restituito alla città grazie alla cooperazione di tanti», da quasi un anno occupato da un gruppo di extracomunitari usciti dal programma di accoglienza.
Ad organizzare l’evento reggiano sono collettivi e associazioni. A partire da Casa Bettola, Città Migrante, Laboratorio Quarto Stato, Reggio Città Aperta, Mag 6, Aq 16 e tanti altri soggetti privati, che per la due giorni proveranno a immaginare di costruire la città che vogliono. Una città in contrasto con la società immaginata e proposta nell’evento di Milano. La manifestazione reggiana sarà un’occasione per confrontarsi su come gestire il territorio, ridistribuire la ricchezza e le risorse nel rispetto dell’ambiente.
Un programma articolato e ricco di laboratori, incontri, dibattiti, mostre, ma anche momenti conviviali e musica. Si parte sabato 11 aprile, fin dal mattino con mostre fotografiche e laboratori per bambini. A seguire, alle 16, la presentazione del libro “Genuino Clandestino”. Alle 17 l’ assemblea aperta “Per la Città che vogliamo, e alle 20 la cena base di prodotti bio accompagnata dalla musica dei Gasparazzo, cui seguirà alle 23 l’arrivo di O Zulu dei 99 Posse.
Domenica 12 si comincia alle 10 con il mercato Bio, seguito alle 11 dal dibattito “Cemento fertile” sul tema del consumo di suolo. Una sosta alle13 per il pranzo in musica con gli Empatee du Weiss, poi nel pomeriggio, alle 15, è previsto il dibattito con Riccardo Petrella su “Semi, acqua e moneta”. Infine per chiudere alle 17.30 spettacolo del circo contemporaneo InZir.
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