Il procuratore replica ad Aq16 «Scelte di legge non politiche»
REGGIO EMILIA. Accanimento della procura, approccio non sereno al processo, misure restrittive persecutorie: è il succo della conferenza-stampa in cui, una settimana fa, alcuni aderenti di Aq16...
REGGIO EMILIA. Accanimento della procura, approccio non sereno al processo, misure restrittive persecutorie: è il succo della conferenza-stampa in cui, una settimana fa, alcuni aderenti di Aq16 – attesi dal processo per i tafferugli con la polizia del 25 aprile scorso – hanno polemizzato con la magistratura, affiancati dal loro pool di legali. A tutto ciò ieri il procuratore capo Giorgio Grandinetti ha replicato con una nota: “Le iniziative di questa procura sono state ispirate, e sempre lo saranno, dal più rigoroso rispetto delle norme vigenti sia sostanziali che processuali, come del resto confermato dall’ordinanza del Riesame. Fermo restando il più completo rispetto per il diritto d’espressione, sempre che si muova entro i limiti disegnati dalla stessa Costituzione, dovere indefettibile del pm resta quello di tutelare il pieno rispetto delle leggi che ne regolano le forme. E’ evidente peraltro che il dovere di obiettività ed imparzialità che, come sempre, ha connotato anche la nostra valutazione del caso in questione, impone di non dare ingresso ad alcuna considerazione di carattere politico o sociale nelle scelte operate da questo ufficio”.
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