Mulino del Tasso in attesa di nuova vita
Casina, il vicesindaco Domenichini: «Speriamo possa tornare a essere una calamita per i turisti»
CASINA. Non è ancora dato conoscere l’esito dell’asta giudiziaria consumatasi tra ieri ed oggi, nell’ambito della quale veniva proposto l’acquisto a 310mila euro di tutto il complesso del bar-ristorante e bed&breakfast Lago del Tasso.
Non si sa dunque se questo luogo, splendido per aspetti paesaggistici ed ambientali, potrà tornare a essere calamita per il turismo della collina reggiana. Per tanti anni il Mulino del Tasso è stato una perla turistico-ricettiva, come ricorda anche il vicesindaco ed assessore al turismo di Casina, Silvano Domenichini: «Parliamo di una struttura collocata in un’area di notevole pregio naturalistico, e una delle più belle del territorio: la vallata di Giandeto. Il Mulino del Tasso andava fortissimo, ha ospitato decine di banchetti nuziali, e comunque anche al di fuori di queste occasioni straordinarie era molto frequentato, proprio per la sua bellezza. Parliamo del periodo in cui lo gestiva con passione, impegno e presenza costante Marco Tamelli. Poi – racconta il vicesindaco – ad un certo punto decise di cederlo e la struttura è passata in mano ad alcune persone che non erano del posto, e che evidentemente hanno provato ad investire in un settore che non conoscevano a fondo. Così è cominciata la crisi, fino all’attuale asta fallimentare».
Ma fino al 2009 almeno, il luogo continuava ad essere frequentato ed apprezzato, soprattutto dagli appassionati di pesca sportiva nel laghetto adiacente, compreso nella vendita del lotto.
Se non saranno pervenute offerte, il lotto oggi andrà all’incanto nei locali del Tribunale di Reggio Emilia. Si parla della piena proprietà del fabbricato ricettivo-commerciale-abitativo, destinato a bar-ristorante, con annessi servizi ed unità abitativa, oltre a un ulteriore fabbricato civile, parzialmente crollato (ex rurale stalla e fienile) con autorimessa e sottotetto, e terreno agricolo prevalentemente boschivo con lago da pesca.
«Se il Mulino del Tasso riaprisse sarebbe una bellissima notizia – conclude Domenichini – perché in passato ha dimostrato di poter funzionare molto bene e di poter richiamare moltissimi turisti, se gestito con capacità ed impegno. Speriamo davvero che possa ripartire, e che ci sia qualcuno interessato».
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