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Prese a botte un abusivo: vigile sospeso dal servizio

di Evaristo Sparvieri
Prese a botte un abusivo: vigile sospeso dal servizio

L’agente della municipale, senza stipendio per sei mesi, ha presentato ricorso. La colluttazione dopo un controllo sui parcheggiatori al Santa Maria Nuova

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REGGIO EMILIA. Sospeso dal servizio. E lasciato senza retribuzione. Sarà il giudice del lavoro a decidere sul ricorso presentato contro il Comune da un agente della polizia municipale, allontanato dal servizio e privato dello stipendio per un periodo di sei mesi dopo una violenta colluttazione con un venditore abusivo, avvenuta all’interno del comando di via Brigata Reggio.

Era il 5 giugno 2014 quando, con una pattuglia, l’agente stava facendo una serie di controlli per contrastare la presenza di parcheggiatori abusivi presenti davanti al Santa Maria Nuova. Durante gli accertamenti, è stato fermato anche un venditore abusivo, di origine italiana, che tuttavia si è rifiutato di fornire le proprie generalità, opponendo resistenza.

L’uomo è stato quindi condotto al comando della municipale. Ed è qui che la tensione fra i due è salita alle stelle. L’agente della municipale e il venditore abusivo sono arrivati alle mani. Un episodio che non è passato inosservato, costato all’agente una lunga serie di provvedimenti disciplinari.

Appena quattro giorni dopo la furiosa lite, infatti, il 9 giugno, il comandante della polizia Municipale, Antonio Russo, ha stilato un primo rapporto a carico dell’agente. Il 16 giugno, invece, una settimana dopo la colluttazione, per l’agente è arrivata una nuova contestazione, questa volta avanzata dalla dirigente del Servizio Gestione e sviluppo del personale. Non solo. Il 30 giugno, sempre il comandante della Municipale ha avanzato nei confronti del vigile una richiesta di trasferimento, motivando la decisione con ragioni di incompatibilità ambientale. Il via libera al trasferimento è arrivato il giorno successivo, il primo luglio, quando è stato disposto il provvedimento dirigenziale. Successivamente, oltre al trasferimento, all’agente è stata notificata anche una sanzione disciplinare: la sospensione del servizio con privazione della retribuzione, per un periodo complessivo di sei mesi.

La sanzione, che prevedeva l’inizio della sospensione dallo scorso 28 settembre, è terminata il 26 marzo. Ma l’agente non ci sta. E, per questo motivo, il 27 febbraio scorso ha presentato un ricorso al Tribunale di Reggio, sezione lavoro, impugnando sia il provvedimento di trasferimento che la sanzione disciplinare. L’agente chiede ora la condanna del Comune, il reintegro nel ruolo e nelle mansioni dalle quali è stato trasferito e la restituzione degli stipendi non concessi. Un ricorso al quale nei giorni scorsi il Comune ha deciso di opporsi, dando mandato all’avvocato del servizio Legale, Francesca Ghirri, di rappresentarlo in giudizio.

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