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Giovani, Comune e Provincia in ascolto

Giovani, Comune e Provincia in ascolto

Un seminario in preparazione degli Stati generali di giugno: obiettivo dialogare con chi non ha voce

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REGGIO EMILIA. Incrociare le richieste di un mondo giovanile che non si esprime più nelle forme di aggregazione tradizionali.

Un universo in vorticoso movimento che si riconosce in gruppi informali che si compongono, scompongono su diversi temi per un tempo più o meno lungo.

Insomma un mondo che sfugge alle tradizionali chiavi di lettura e alle ricette che gli Enti locali in passato hanno usato per parlare “di” giovani, ma quasi mai “con” i giovani.

E’ quel che cerca di fare oggi il Comune di Reggio con il seminario allo Spazio Gerra su “Giovani, città, futuro. #sfide#partecipazione#innovazionesociale”. Prima di tutto uno sforzo per capire.

Ma se con ogni probabilità non basta un hastag nel titolo di un seminario per cambiare l’approccio del passato (fatto soprattutto di proposte di impegno sociale nel volontariato e di educazione a corretti stili di vita), potrebbe risultare vincente la scelta di affrontare questi temi in modo trasversale.

Da qui il coinvolgimento dei tre assessorati che si occupano di politiche giovanili. Da quello dell’Educazione e della Conoscenza guidato da Raffaella Curioni a quello dell’Agenda digitale e Partecipazione di Valeria Montanari, alla Città Internazionale di Serena Foracchia, perché i bandi e le risorse che arrivano dall’Ue sono indispensabili per fare le cose. Un appuntamento nel corso del quale, hanno detto ieri gli assessori Raffaella Curioni e Valeria Montanari, «oltre a presentare le linee di mandato, la giunta si propone di ascoltare le indicazioni e le richieste che arrivano dai giovani, costituendo tre gruppi di lavoro da cui far scaturire le proposte che saranno al centro del seminario conclusivo previsto per giugno». Un percorso che segue in parte quello degli anni precedenti, con i seminari svolti nel 2013 e nel 2014, per diventare una sorta di Stati generali, che vogliono «segnare un nuovo inizio, con l’obiettivo di riprogettare i servizi per e con i giovani».

L’Amministrazione comunale e la Provincia per la sua parte, come ha garantito la vice presidente Ilenia Malavasi, «intendono coordinare e fare rete sulla base delle indicazioni che usciranno dai gruppi di lavoro e che saranno il filo conduttore delle politiche rivolte ai giovani per i prossimi anni».

Quel che è meno scontato è che le tante comunicazioni e interventi previsti nel seminario odierno (a cui saranno presenti le associazioni di volontariato, del terzo settore e giovanili che in passato hanno già collaborato con l’Amministrazione), siano in grado di stimolare e coinvolgere quella stragrande maggioranza di giovani non hanno mai dialogato con il Comune. (r.f.)

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