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Il dj “Rulezz” promosso ad Amsterdam

Il dj “Rulezz” promosso ad Amsterdam

Studente partecipa al concorso di Radio Deejay, Albertino lo chiama al Sensation White

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SCANDIANO. Una telefonata da Albertino per un invito a suonare ad Amsterdam in uno dei principali raduni dance internazionali. Sembra l’inizio di un sogno di ogni giovane appassionato di console dj e giradischi; invece è la cronaca di una giornata indimenticabile per il 18enne dj scandianese Rulezz, nome d’arte di Emmanuele Santo, studente del Nobili, l’istituto tecnico di Reggio.

Una giornata indimenticabile e giunta decisamente a sorpresa: «Avevo partecipato a un concorso per dj lanciato da Radio Deejay, ma poi avevo capito che fosse stato annullato. Invece a inizio settimana mi ha chiamato Albertino in persona, per dirmi che ero stato selezionato, avevo vinto», racconta Emmanuele. Uno dei nomi storici della musica da ballare in Italia che telefona con una notizia del genere. Difficile crederci, all’inizio.

«E’ tutto vero, sono stato selezionato, e grazie a questa vittoria suonerò ad Amsterdam in uno dei più famosi raduni dance internazionali, il Sensation White in programma il 4 luglio. Ci saranno i più conosciuti dj internazionali, sarà una grande occasione», spiega il 18enne scandianese. E pensare che tutto è nato quasi per caso: «Ho voluto provare il concorso. Gli organizzatori mandavano la stessa traccia a tutti i partecipanti, e ognuno doveva remixarla e elaborarla secondo il suo gusto».

Emmanuele ha puntato «su una versione futur-house, un nuovo sottogenere della house, che ho iniziato a praticare da qualche mese, ed è piaciuto molto». Sino alla vittoria e alla convocazione per il festival in Olanda. Con un fitto percorso di avvicinamento: la prossima settimana Rulezz sarà ospite degli studi di Radio Deejay, e a giugno uscirà un suo ep con tre tracce inedite. Una bella soddisfazione per un ragazzo che, per sua stessa ammissione, vive di musica.

“Ho iniziato giovanissimo. A 4 anni ho cominciato a suonare il pianoforte, a 5 la chitarra, poi ho provato anche la batteria. A 12 anni mi sono concentrato sulla musica elettronica, e da allora faccio il dj. Sono attivo ormai da anni, anche se ovviamente un’occasione come questa non mi era ancora capitata», sorride il 18enne.

«Anche perché avevo capito che il concorso fosse stato annullato, e comunque in palio c’era una bella serata a Milano, non si parlava di altro. Invece, è arrivata la telefonata di Albertino, e oltretutto, con la novità di Amsterdam: uno dei festival più seguiti da tutti gli appassionati, dove ci saranno tanti artisti che ammiro». (adr.ar.)

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