Pignedoli: «Bisogna salvaguardare il Corpo forestale»
CASTELNOVO MONTI. Potrebbe avere conseguenze pesanti per l’Appennino e la tutela del suo patrimonio ambientale e boschivo la riforma in discussione a Roma, che prevede l’accorpamento della Forestale...
CASTELNOVO MONTI. Potrebbe avere conseguenze pesanti per l’Appennino e la tutela del suo patrimonio ambientale e boschivo la riforma in discussione a Roma, che prevede l’accorpamento della Forestale nella polizia di Stato. La senatrice castelnovese Leana Pignedoli è la prima firmataria di un documento presentato dal Pd che chiede di «salvaguardare le competenze e la professionalità acquisite dal personale del Corpo forestale, facendone una vera e propria polizia ambientale integrando anche le funzioni di corpi analoghi, come le 2.800 unità di polizia provinciale».
«Abbiamo evidenziato che la riorganizzazione del corpo deve portare alla individuazione di un sistema nazionale di polizia ambientale che coinvolga le competenze di alta specializzazione che il Cfs è stato in grado di mettere a disposizione del nostro Paese, ma anche altri pezzi di amministrazione che svolgono funzioni analoghe, come le 2.800 unità di polizia provinciale».
Conclude la Pignedoli: «In una diversa organizzazione, si potrebbe anche costruire un argine più efficace contro i nuovi reati ambientali introdotti, qualche settimana fa, nel nostro codice penale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google