Gazzetta di Reggio

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Al via la scuola di turismo per operatori e laureati

di Luca Tondelli
Al via la scuola di turismo per operatori e laureati

Castelnovo Monti: dal 13 al 18 aprile il corso sull’ambiente rivolto a chi lavora nell’accoglienza, ristorazione e servizi, ma anche a chi vuole aprire un’attività

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CASTELNOVO MONTI. Sta per iniziare l’Alta Scuola di Turismo Ambientale (Asta), che si terrà per la prima volta a Castelnovo, dal 13 al 18 aprile. L’Alta Scuola è un progetto proposto da Vivilitalia, Legambiente, il Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano e il Comune di Castelnovo, e consiste in un corso rivolto agli operatori turistici dell’accoglienza, della ristorazione e dei servizi, ai neo laureati e a quanti, residenti o operanti nel territorio, vogliano approfondire i temi legati al turismo ambientale e prepararsi a cogliere le opportunità imprenditoriali ad esso legate.

L’Appennino e il territorio castelnovese non si propongono semplicemente come località che possono ospitare un’iniziativa del genere, ma anche come territorio di pregio che su questi temi esprime grandi opportunità. Non è un caso se gli indirizzi legati al turismo, proposti dalle scuole superiori di Castelnovo, negli ultimi anni abbiano visto un forte trend di crescita. La formazione sarà costruita secondo il modulo già attuato per l’Alta scuola di turismo ambientale nelle sue edizioni precedenti: forte connotazione sperimentale, 50% di lezioni in aula e 50% di uscite sul territorio. Sull’importanza di questa iniziativa per l’Appennino, spiega il presidente del Parco nazionale, Fausto Giovanelli: «Alcuni anni fa, sulla rivista Focus, la Pietra di Bismantova venne inserita tra le montagne più belle del mondo. C’è oggi una Pietra di Bismantova che in tanti conoscono, quella delle fantastiche pareti verticali di arenaria, quella amata dagli arrampicatori che qui arrivano anche dall’estero, dai turisti affascinati da un paesaggio dolce e potente nello stesso tempo. Poi nello stesso luogo c’è una montagna molto meno nota, pochissimo fotografata e frequentata. E’ la Bismantova. La conoscono in pratica solo gli abitanti di Castelnovo e delle frazioni, gli agricoltori soci delle latterie sociali, e i pochi escursionisti curiosi che camminano in un paesaggio meraviglioso con la testa rivolta in alto, verso le pareti che sbucano dai boschi e dai prati».

Conclude Giovanelli: «Si tratta di una fascia verde di foraggere inframmezzate a boschi e borghi agricoli, che fa da corona alla Pietra e alle sue pareti di arenaria. La Bismantova agricola che si snoda da Carnola a Campolungo attraverso i borghi di Ginepreto, Vologno e Casale, collegata da una strada che realizza un anello panoramico di 16 km, innestato per un breve tratto sulla statale 63 all’altezza di Castelnovo Monti. Raggiungere la Pietra, a partire dai borghi agricoli, attraverso la fascia verde che la circonda, è un’opportunità di escursioni facili, ben accessibili e di diversa lunghezza, godendo di panorami e scorci sempre diversi. Un’area dove il turismo buono si intreccia con la storia dei Villanoviani, degli Etruschi e dei Liguri, dove il Parmigiano Reggiano è parte essenziale del paesaggio, e dove ci sono tante persone che qui vivono e lavorano, dove la spiritualità si è espressa con semplicità, dove i prati fioriti e gli orti testimoniano una continua attenzione alla terra. E’ questo il senso dei Laboratori pomeridiani di Asta, che vedranno come aula il territorio della Bismantova, dove le persone, e poi la montagna, sono protagonisti».

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