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La Emiliana Costruzioni esclusa dalla “White list”

La Emiliana Costruzioni esclusa dalla “White list”

Il provvedimento del prefetto Roberto: l’azienda voleva lavorare alla ricostruzione post-terremoto

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BRESCELLO. Richiesta di ammissione alla “white list” respinta a causa di un contratto di locazione stipulato con un’azienda in odore di ’ndrangheta. Questa la motivazione con la quale la prefettura di Reggio Emilia ha detto "no" alla richiesta dell’Emiliana Costruzioni Srl di Brescello – con sede in via Anna Frank 12, e rappresentata da Salvatore Muraca – di essere inserita nella “white list” (quell’elenco di aziende che non sono soggette a tentativi di infiltrazione mafiosa) delle ditte che possono lavorare nella fase di ricostruzione post-terremoto 2012 nel Modenese.

Un business, quello del post sisma, che ha visto presentare istanza circa 4mila aziende delle quali solo la metà sono state accettate.

L’ufficialità della notifica è giunta alla ditta di Brescello il 20 marzo e dai documenti firmati dal prefetto Raffaele Ruberto emerge che il diniego sia giunto in quanto, dagli accertamenti condotti dagli organi competenti, dalla direzione investigativa antimafia e dal “gruppo interforze ricostruzione” Emilia-Romagna, istituito ad hoc dal ministro dell’Interno, è scaturito che l'azienda brescellese ha in essere un contratto di affitto – con scadenza 31 dicembre 2016 – con la Edil Costruzioni Srl di Isola Capo Rizzuto (Crotone) alla quale ha concesso dei “beni aziendali” in locazione.

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Il “vulnus” sembra essere proprio in quest’ultima azienda in quanto il socio unico e proprietario di tutto il capitale della ditta calabrese risulta essere Pasquale Morelli, soggetto ritenuto continuo alla ’ndrangheta di Isola Capo Rizzuto in quanto legato da evidenti vincoli di natura economica e familiare con il figlio Luigi Morelli, al momento in carcere per omicidio avvenuto con modalità mafiose.

Alla luce di questi legami, la prefettura ha dunque emesso il diniego (che, è bene ricordarlo, non è un’interdittiva e non comporta un ridimensionamento dell’attività per l’Emiliana Costruzioni di Brescello), sostenendo che questi contatti potrebbero influenzare, direttamente o indirettamente, l’attività della ditta di Muraca.

Da rilevare, inoltre, che all’interno dell’Emiliana Costruzioni un ruolo di primo piano è rivestito dal 58enne Francesco Candela, che svolge la funzione di responsabile tecnico. L’uomo ha alle spalle due legislature da consigliere comunale all’interno della squadra dell’ex sindaco Giuseppe Vezzani, dal 2004 fino all’anno scorso. Già in seguito alla prima elezione, Candela venne inserito all’interno della commissione urbanistica permanente insieme a diversi consiglieri, tra i quali l’attuale sindaco in carica Marcello Coffrini. Interpellati a riguardo, i responsabili dell’azienda con sede in via Anna Frank hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.

 

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