Mta ha costruito a Rolo la fabbrica del futuro
L’azienda ha creato un laboratorio dove lavorano 200 addetti: 60 sono ingegneri lì vengono progettati cruscotti e centraline per le auto di punta dei grandi marchi
ROLO Dimenticate le “vecchie” lancette che segnano sul cruscotto la velocità o il livello della benzina dell’auto. Se, ad esempio, avrete mai la fortuna di sedervi al volante della nuova Lamborghini Huracàn - bolide da 200mila euro, erede della fortunatissima Gallardo - troverete davanti a voi un cruscotto che somiglia più alla consolle di un videogame che a un tachimetro. Un concentrato di tecnologia con schermi ad alta definizione che integrano telemetria e navigatore, ideato da una sessantina di ingegneri altamente specializzati che da qualche mese hanno trovato “casa” nel nuovo stabilimento costruito dalla Mta spa a Rolo. Una sede avvenieristica, costruita con una struttura portante in acciaio, dentro la quale lavorano circa 200 persone, cuore pulsante del centro di ricerca e sviluppo della divisione elettronica della società della famiglia lombarda Falchetti.
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A Rolo vengono realizzate le centraline elettroniche e i cruscotti per il mercato delle auto e delle moto. La fabbrica è in realtà un laboratorio di precisione: la produzione occupa 5.400 metri dei 45mila metri dell’area acquistata a Rolo, che gode persino di sistemi anti-polvere e tecnici in grembiule. Un esempio concreto dell’evoluzione del sistema produttivo emiliano, che grazie alle continue svolte tecnologiche è stato in grado di creare realtà come Mta, che conta una sede a Codogno ma si è allargata fino ad acquisire una concorrente in terra modenese, a Concordia, trasferita poi a Rolo, dove i lavori sono stati accelerati in seguito al sisma.
Stiamo parlando di media azienda che rappresenta un piccolo gioiello industriale, in grado di macinare un fatturato di circa 160 milioni di euro e margini intorno al 6%. Il vero motore sono però gli investimenti, che toccano il 10% sul fatturato, e una spesa in ricerca e sviluppo pari al 6%.
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A Rolo, quindi, c’è solo una propaggine di quella che può essere considerata l’ampia galassia industriale creata dalla Mta. La società originaria fu fondata nel 1954 in provincia di Lodi, divenuta poi un riferimento a livello mondiale per la produzione di componenti elettrici ed elettronici sviluppati interamente al suo interno e destinati ai principali costruttori mondiali di autovetture, motocicli, camion e trattori. L’azienda è ora una delle anime della motor valley emiliano-romagnola, che alle doti meccaniche e alle messe a punto ha saputo affiancare l’evoluzione dei sistemi elettrici ed elettronici.
Oltre alla sede italiana di Codogno, dove sono ubicati i reparti produttivi principali, i laboratori e parte del centro sviluppo, l’azienda è diventata una conglomerata di caratura internazionale. Dispone oggi di 6 sedi estere in Brasile, India, Polonia, Slovacchia, Stati Uniti. L’ultima bandierina è stata piantata l’anno scorso in Cina, a Shanghai, nuova frontiera per il settore di riferimento. In tutto l’azienda occupa 800 persone e conta anche un “reparto corse” che produce sistemi utilizzati negli autodromi delle case automobilistiche, banco di prova per tradurre poi gli ultimi ritrovati nel mercato di più largo consumo.
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